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  • smilingcla
    Claudia Ferrari
    @smilingcla

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Fare rete.
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Serve energia, tempo, costanza e passione, ma soprattutto è fondamentale l'obiettivo finale.
Quello concreto, che smuove la tua attività, che rende tangibile la tua mission.
Oggi sul blog [come al solito, link in bio] parlo dell'importanza di fare rete: credo che su questo argomento sia necessario un confronto aperto, vivace e propositivo, quindi se vuoi dirmi la tua sul tema scrivimi in direct! 😊
Fare rete. ______________________________ Serve energia, tempo, costanza e passione, ma soprattutto è fondamentale l'obiettivo finale. Quello concreto, che smuove la tua attività, che rende tangibile la tua mission. Oggi sul blog [come al solito, link in bio] parlo dell'importanza di fare rete: credo che su questo argomento sia necessario un confronto aperto, vivace e propositivo, quindi se vuoi dirmi la tua sul tema scrivimi in direct! 😊
Domenica.
_____________________________
Dobbiamo ancora definire una routine in questo settembre che ci scivola tra le dita. 
Domenica scorsa a quest'ora mi trovavo a Trani il giorno dopo il matrimonio di carissimi amici, occasione splendida per rivedere persone a cui sono legata da un affetto profondo che negli anni si è mantenuto solido nonostante le strade diverse intraprese, oggi sono qui a lavorare in cucina.
Questo tavolo l'hanno costruito mio padre e mio zio, è un pezzo di questa casa che immaginavo da prima che fossero tirate su le pareti di questa stanza, che se ci penso di pareti ne ha ben poche. Lo spazio che ho scelto di creare é fluido, si adatta alle nostre esigenze e ha pochissimi limiti: ci sono davvero poche porte, poche divisioni fisse tra gli spazi [giusto il minimo indispensabile], l'affaccio sull'esterno è sempre ampio e la luce gioca un ruolo fondamentale.
Oggi è domenica e i nostri computer sono uno di fronte all'altro: non so fino a che ora staremo qui, chi cucinerà e chi deciderà di stappare una bottiglia di buon vino rosso stasera; so che questi spazi aiutano la mia mente a ragionare e a perdersi, a fissare punti fermi e a immaginare altre realtà, a stare ben salda grazie a radici solide e profonde e a sognare in grande. 
È bello chiamare una casa, casa, e sentirla davvero tale.
°
Buona domenica, io sono felice di passarla qui al lavoro; spero che tu possa passarla in un posto in cui per un motivo o per l'altro sentirti a casa.
Domenica. _____________________________ Dobbiamo ancora definire una routine in questo settembre che ci scivola tra le dita. Domenica scorsa a quest'ora mi trovavo a Trani il giorno dopo il matrimonio di carissimi amici, occasione splendida per rivedere persone a cui sono legata da un affetto profondo che negli anni si è mantenuto solido nonostante le strade diverse intraprese, oggi sono qui a lavorare in cucina. Questo tavolo l'hanno costruito mio padre e mio zio, è un pezzo di questa casa che immaginavo da prima che fossero tirate su le pareti di questa stanza, che se ci penso di pareti ne ha ben poche. Lo spazio che ho scelto di creare é fluido, si adatta alle nostre esigenze e ha pochissimi limiti: ci sono davvero poche porte, poche divisioni fisse tra gli spazi [giusto il minimo indispensabile], l'affaccio sull'esterno è sempre ampio e la luce gioca un ruolo fondamentale. Oggi è domenica e i nostri computer sono uno di fronte all'altro: non so fino a che ora staremo qui, chi cucinerà e chi deciderà di stappare una bottiglia di buon vino rosso stasera; so che questi spazi aiutano la mia mente a ragionare e a perdersi, a fissare punti fermi e a immaginare altre realtà, a stare ben salda grazie a radici solide e profonde e a sognare in grande. È bello chiamare una casa, casa, e sentirla davvero tale. ° Buona domenica, io sono felice di passarla qui al lavoro; spero che tu possa passarla in un posto in cui per un motivo o per l'altro sentirti a casa.
"Il teatro è un mezzo per parlare con l'uomo, e non un fine in cui esaurire una serie di esperienze" [Paolo Grassi]
_____________________________
Dopo non so quanti giorni di fila di solo computer, riprendo a studiare, a fare ricerca.
È un processo lento che richiede dedizione e pazienza, impostazione e metodo ma anche - a volte - cambi di rotta. 
È un lavoro solitario, silenzioso, totalizzante.
È il momento in cui ritrovo me stessa.
"Il teatro è un mezzo per parlare con l'uomo, e non un fine in cui esaurire una serie di esperienze" [Paolo Grassi] _____________________________ Dopo non so quanti giorni di fila di solo computer, riprendo a studiare, a fare ricerca. È un processo lento che richiede dedizione e pazienza, impostazione e metodo ma anche - a volte - cambi di rotta. È un lavoro solitario, silenzioso, totalizzante. È il momento in cui ritrovo me stessa.
Lunedì.
Dopo un weekend in cui ho preso 2 voli, 1 treno, 1 bus, fatto svariati km in auto e soprattutto mangiato, mangiato, mangiato, oggi è meglio che la mia faccia non si veda!
Questa settimana sarò una cosa sola con il mio mac, cercando di raggiungere due obiettivi personali oltre a quelli lavorativi:
- non farmi sopraffare dall'ansia
- mangiare meno, mangiare sano, riprendermi dalle abbuffate.
È stato un weekend incredibile!
Lunedì. Dopo un weekend in cui ho preso 2 voli, 1 treno, 1 bus, fatto svariati km in auto e soprattutto mangiato, mangiato, mangiato, oggi è meglio che la mia faccia non si veda! Questa settimana sarò una cosa sola con il mio mac, cercando di raggiungere due obiettivi personali oltre a quelli lavorativi: - non farmi sopraffare dall'ansia - mangiare meno, mangiare sano, riprendermi dalle abbuffate. È stato un weekend incredibile!
"Sì, viaggiare."
Sì, studiare [che è sempre il viaggio più bello]
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C'è stato un periodo della mia vita in cui viaggiare era più semplice, per vari motivi: meno paure, meno stress, più libertà, meno impegni prestabiliti e meno programmi a medio-lungo termine; soprattutto non avevo ancora la partita IVA. Il bello della libera professione è poter gestire il proprio tempo, ma non sempre è semplice farlo, anzi, per quanto mi riguarda spesso è il lavoro a gestire il mio tempo e quindi le mie scelte. 
Questo weekend sono fuori casa, per festeggiare il matrimonio di una cara amica con cui ho condiviso i miei anni bolognesi; due giorni senza lavoro mi costeranno caro, ma non potevo mancare.💛 Ho scelto di non portare il computer, ma ho con me un libro che sto studiando per un saggio su cui sto lavorando e che per me è una vera sfida. Ne parlerò presto; per ora, nel silenzio della stanza, prima dei preparativi, dedico un po' di tempo allo studio, ciò che da sempre di più amo fare.
"Sì, viaggiare." Sì, studiare [che è sempre il viaggio più bello] _____________________________ C'è stato un periodo della mia vita in cui viaggiare era più semplice, per vari motivi: meno paure, meno stress, più libertà, meno impegni prestabiliti e meno programmi a medio-lungo termine; soprattutto non avevo ancora la partita IVA. Il bello della libera professione è poter gestire il proprio tempo, ma non sempre è semplice farlo, anzi, per quanto mi riguarda spesso è il lavoro a gestire il mio tempo e quindi le mie scelte. Questo weekend sono fuori casa, per festeggiare il matrimonio di una cara amica con cui ho condiviso i miei anni bolognesi; due giorni senza lavoro mi costeranno caro, ma non potevo mancare.💛 Ho scelto di non portare il computer, ma ho con me un libro che sto studiando per un saggio su cui sto lavorando e che per me è una vera sfida. Ne parlerò presto; per ora, nel silenzio della stanza, prima dei preparativi, dedico un po' di tempo allo studio, ciò che da sempre di più amo fare.
È sempre una questione di tempo.
_____________________________
Dietro a Layla ci sono io che cerco di recuperare il tempo perso a causa di giorni in cui il mio fisico, un'altra volta, mi ha fatto capire che era ora di fermarsi.
Il mio volto - per fortuna qui fuori fuoco - è il ritratto dell'ansia: nel weekend partirò per raggiungere carissime amiche per festeggiare il matrimonio di una di loro, due giorni, due aerei, due/tre treni, non so quanti km e ancora non so se potrò evitare di portare con me il computer, per sfruttare i momenti vuoti e lavorare. 
Anche questo è un lato della libera professione, meno bello di altri ma comunque vero; bisogna prenderne atto e mettere sulla bilancia ciò che si è disposto a sacrificare e per quanto tempo, capire qual è il limite, definire i contorni delle proprie scelte e perseguire i propri obiettivi, senza tradirsi. È una bella sfida.
Ora lavoro ancora un po' e domani decido se portare il computer con me in Puglia o no. [ 🛋 sul divano normalmente abbiamo un copri divano, questa fantasia assurda è merito di mia nonna 😂]
È sempre una questione di tempo. _____________________________ Dietro a Layla ci sono io che cerco di recuperare il tempo perso a causa di giorni in cui il mio fisico, un'altra volta, mi ha fatto capire che era ora di fermarsi. Il mio volto - per fortuna qui fuori fuoco - è il ritratto dell'ansia: nel weekend partirò per raggiungere carissime amiche per festeggiare il matrimonio di una di loro, due giorni, due aerei, due/tre treni, non so quanti km e ancora non so se potrò evitare di portare con me il computer, per sfruttare i momenti vuoti e lavorare. Anche questo è un lato della libera professione, meno bello di altri ma comunque vero; bisogna prenderne atto e mettere sulla bilancia ciò che si è disposto a sacrificare e per quanto tempo, capire qual è il limite, definire i contorni delle proprie scelte e perseguire i propri obiettivi, senza tradirsi. È una bella sfida. Ora lavoro ancora un po' e domani decido se portare il computer con me in Puglia o no. [ 🛋 sul divano normalmente abbiamo un copri divano, questa fantasia assurda è merito di mia nonna 😂]
Settembre è arrivato, quest'anno senza i tipici ripensamenti gucciniani; ne parlo oggi sul blog [→ link in bio].
Qui era agosto, ed ero già al lavoro con il @collettivo_21
, @riccardobuscarini  e @alessandro_balde allo spettacolo finale del @inco_ntemporanea , il prossimo 24 novembre per @teatripiacenza .
______________________________
Quello che porto con me da quest'estate assurda è la forza di uscire da situazioni problematiche e soprattutto alle spalle più larghe e i piedi ben piantati a terra che mi permettono di capire quando una questione è un problema serio e quando invece non lo è.

Quello che sto facendo ora è frutto sia della programmazione sia degli inciampi degli ultimi mesi, e non c'è niente di cui vergognarsi se si inciampa. "Chi fa, a volte sbaglia" mi ripeteva mia mamma da piccola: aveva ragione; quindi avanti così, niente paura e al lavoro, l'anno è ricominciato! 💪📖🖋🎶
Settembre è arrivato, quest'anno senza i tipici ripensamenti gucciniani; ne parlo oggi sul blog [→ link in bio]. Qui era agosto, ed ero già al lavoro con il @collettivo_21 , @riccardobuscarini e @alessandro_balde allo spettacolo finale del @inco_ntemporanea , il prossimo 24 novembre per @teatripiacenza . ______________________________ Quello che porto con me da quest'estate assurda è la forza di uscire da situazioni problematiche e soprattutto alle spalle più larghe e i piedi ben piantati a terra che mi permettono di capire quando una questione è un problema serio e quando invece non lo è. Quello che sto facendo ora è frutto sia della programmazione sia degli inciampi degli ultimi mesi, e non c'è niente di cui vergognarsi se si inciampa. "Chi fa, a volte sbaglia" mi ripeteva mia mamma da piccola: aveva ragione; quindi avanti così, niente paura e al lavoro, l'anno è ricominciato! 💪📖🖋🎶
"[...] it's got to get better in a little while.
The sun's got to shine on my guitar someday[...]"
Eric Clapton, Got to get better in a little while, dal live album "In concert", 1973.
_____________________________
È stato un agosto tra i più complicati e difficili di sempre. 
Nulla è andato come pianificato, tutte le carte in tavola sono state scombinate e io mi sono ritrovata a rimettere assieme i pezzi, cercando soluzioni alternative e ripetendomi di continuo che prima o poi la ruota si sarebbe messa a girare dal verso giusto.
A salvarmi le pochissime ma solide certezze di sempre, le più importanti: gli amici stretti su cui contare, il Blues da suonare con @marvymoia - con cui ci capiamo senza bisogno di parlare - e la presenza costante di @matteozangrandi , che quando suono mi vede così, con la luce dell'arcobaleno. 💛🌈
Settembre quest'anno è strano, perché tutti i ripensamenti gucciniani li ho avuto ad agosto, quindi chissà cosa accadrà.
Buon inizio anno! ⭐
"[...] it's got to get better in a little while. The sun's got to shine on my guitar someday[...]" Eric Clapton, Got to get better in a little while, dal live album "In concert", 1973. _____________________________ È stato un agosto tra i più complicati e difficili di sempre. Nulla è andato come pianificato, tutte le carte in tavola sono state scombinate e io mi sono ritrovata a rimettere assieme i pezzi, cercando soluzioni alternative e ripetendomi di continuo che prima o poi la ruota si sarebbe messa a girare dal verso giusto. A salvarmi le pochissime ma solide certezze di sempre, le più importanti: gli amici stretti su cui contare, il Blues da suonare con @marvymoia - con cui ci capiamo senza bisogno di parlare - e la presenza costante di @matteozangrandi , che quando suono mi vede così, con la luce dell'arcobaleno. 💛🌈 Settembre quest'anno è strano, perché tutti i ripensamenti gucciniani li ho avuto ad agosto, quindi chissà cosa accadrà. Buon inizio anno! ⭐
Alla fine, quello che cerco è il tempo semplice, quello quotidiano, condiviso con chi amo; quelle giornate normali, in cui non succede niente di che, giorni da vivere tranquillamente, spesso sottovalutati ma di cui si sente terribilmente la mancanza quando non si possono avere.
Alla fine, quello che cerco è il tempo semplice, quello quotidiano, condiviso con chi amo; quelle giornate normali, in cui non succede niente di che, giorni da vivere tranquillamente, spesso sottovalutati ma di cui si sente terribilmente la mancanza quando non si possono avere.
Per la rubrica #chebelloquandoseifreelance : "che bello, lavori dove vuoi!"
_____________________________
Effettivamente questo è un vantaggio non da poco; io sono di quelle persone per cui il computer è più o meno una specie di protesi che ho sempre con me, così se ho qualche minuto apro e mi metto all'opera. 🖥
Perché questa necessità? Perché purtroppo essere freelance spesso vuole anche dire avere mille progetti aperti e aver bisogno di giornate di almeno 30 ore; perché non sono brava a dire "lavoro dalle 9 alle 18" e soprattutto perché la vita è un susseguirsi di imprevisti più o meno grandi [spesso molto grandi!], così cerco di rimediare al tempo che corre sempre troppo veloce. 
Il fatto di lavorare da casa, poi, è un altro discorso, che meriterebbe un capitolo a parte. 🏡
Quasi quasi a questa cosa della vita da freelance potrei dedicare una rubrica sul blog, da settembre, credo meriti un po' più di spazio... 😅
Per la rubrica #chebelloquandoseifreelance  : "che bello, lavori dove vuoi!" _____________________________ Effettivamente questo è un vantaggio non da poco; io sono di quelle persone per cui il computer è più o meno una specie di protesi che ho sempre con me, così se ho qualche minuto apro e mi metto all'opera. 🖥 Perché questa necessità? Perché purtroppo essere freelance spesso vuole anche dire avere mille progetti aperti e aver bisogno di giornate di almeno 30 ore; perché non sono brava a dire "lavoro dalle 9 alle 18" e soprattutto perché la vita è un susseguirsi di imprevisti più o meno grandi [spesso molto grandi!], così cerco di rimediare al tempo che corre sempre troppo veloce. Il fatto di lavorare da casa, poi, è un altro discorso, che meriterebbe un capitolo a parte. 🏡 Quasi quasi a questa cosa della vita da freelance potrei dedicare una rubrica sul blog, da settembre, credo meriti un po' più di spazio... 😅
Concentrazione.
[Museo Collezione Mazzolini, Bobbio (PC), settembre 2017]
_____________________________
Un ricordo di quasi un anno fa, quando ho avuto l'opportunità di parlare della musica del Novecento nello splendido museo di arte e moderna e contemporanea di Bobbio, grazie all'Associazione Musicale Banda Larga. 
Ci conoscevamo già, lì abbiamo collaborato per la prima volta -  il @collettivo_21 si occupava della musica - ed è stata un'esperienza positiva e stimolante. Da quella volta abbiamo continuato a frequentarci e quest'anno collaboreró al Festival Antichi Organi, in partenza il prossimo primo settembre, nella gestione della comunicazione. 
Qui parlavo di questioni pratiche con Gian Andrea Guerra, talentuoso violinista sempre pronto a mettersi in gioco per creare qualcosa di artisticamente valido. 
No, non stavamo parlando di musica, ma di qualcosa di estremamente concreto: nel mio mestiere la concentrazione, che sia per fini intellettuali o più tangibili, è sempre fondamentale.
Concentrazione. [Museo Collezione Mazzolini, Bobbio (PC), settembre 2017] _____________________________ Un ricordo di quasi un anno fa, quando ho avuto l'opportunità di parlare della musica del Novecento nello splendido museo di arte e moderna e contemporanea di Bobbio, grazie all'Associazione Musicale Banda Larga. Ci conoscevamo già, lì abbiamo collaborato per la prima volta - il @collettivo_21 si occupava della musica - ed è stata un'esperienza positiva e stimolante. Da quella volta abbiamo continuato a frequentarci e quest'anno collaboreró al Festival Antichi Organi, in partenza il prossimo primo settembre, nella gestione della comunicazione. Qui parlavo di questioni pratiche con Gian Andrea Guerra, talentuoso violinista sempre pronto a mettersi in gioco per creare qualcosa di artisticamente valido. No, non stavamo parlando di musica, ma di qualcosa di estremamente concreto: nel mio mestiere la concentrazione, che sia per fini intellettuali o più tangibili, è sempre fondamentale.
While my guitar gently weeps, Beatles, White Album (1968)
_____________________________
Che cosa cerco nella musica?
Certamente, specialmente in questi giorni, conforto.
È un periodo particolare, di cambiamenti: questa casa mi ha accolta e sento tra queste mura una pace indescrivibile, è il nostro porto sicuro, la nostra isola sospesa nel tempo; non ho ancora potuto disegnare una routine perché gli eventi mi hanno travolta e passo più tempo a prendermi cura della mia famiglia che di me. È un classico che si ripropone, sempre più difficile da gestire, sempre più doloroso da vivere. 
Questa volta, però, ho un posto in cui tornare e sentirmi bene e dove ascoltare e fare musica, quella musica che da sempre c'è stata e che mi ha salvata quando il buio era davvero profondo.
While my guitar gently weeps, Beatles, White Album (1968) _____________________________ Che cosa cerco nella musica? Certamente, specialmente in questi giorni, conforto. È un periodo particolare, di cambiamenti: questa casa mi ha accolta e sento tra queste mura una pace indescrivibile, è il nostro porto sicuro, la nostra isola sospesa nel tempo; non ho ancora potuto disegnare una routine perché gli eventi mi hanno travolta e passo più tempo a prendermi cura della mia famiglia che di me. È un classico che si ripropone, sempre più difficile da gestire, sempre più doloroso da vivere. Questa volta, però, ho un posto in cui tornare e sentirmi bene e dove ascoltare e fare musica, quella musica che da sempre c'è stata e che mi ha salvata quando il buio era davvero profondo.
Casa.
Ancora tutto da sistemare, ancora con i pensieri scompigliati, nel bel mezzo di giorni per forza di cose molto diversi da come me li ero immaginati.
Comunque, casa. Davvero. 💛
Casa. Ancora tutto da sistemare, ancora con i pensieri scompigliati, nel bel mezzo di giorni per forza di cose molto diversi da come me li ero immaginati. Comunque, casa. Davvero. 💛
Luigi Nono, "Al gran sole carico d'amore" nella trascrizione per due pianoforti di Irlando Danieli.
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In questa foto c'è tutto: la stanchezza, l'impegno, la motivazione e la pazienza.
@matteozangrandi mi ha scattato questa foto quattro anni fa utilizzando la pellicola per raccontare il mio percorso di studio dell'opera di Luigi Nono. Quei mesi si sono trasformati in una tesi che è colonna portante di un rapporto di stima e fiducia con quello che ancora ora - al di là dei ruoli accademici - è il mio Maestro; inoltre quel periodo è diventato, anni dopo, un saggio che ora chiunque può consultare per avvicinarsi al mondo sonoro e alle scelte drammaturgiche e poetiche di Luigi Nono. 
Non sono brava a gioire dei risultati, tanto che di recente una persona con cui lavoro da anni mi ha fatto presente che non gli avevo neppure comunicato della presentazione della pubblicazione; oggi però, in una giornata difficile in cui su vari fronti tutto sembra cadere a pezzi, guardare indietro a ciò che sembrava impossibile e invece s'è realizzato mi aiuta incredibilmente, è ciò che mi tiene in piedi.
Se ci penso, la ricetta è sempre stata una: ok le giornate no, qualche pianto e le paure, ma dopo un po' basta, bisogna farsi su le maniche, testa bassa e lavorare. 💪🎶
Luigi Nono, "Al gran sole carico d'amore" nella trascrizione per due pianoforti di Irlando Danieli. ________________________________ In questa foto c'è tutto: la stanchezza, l'impegno, la motivazione e la pazienza. @matteozangrandi mi ha scattato questa foto quattro anni fa utilizzando la pellicola per raccontare il mio percorso di studio dell'opera di Luigi Nono. Quei mesi si sono trasformati in una tesi che è colonna portante di un rapporto di stima e fiducia con quello che ancora ora - al di là dei ruoli accademici - è il mio Maestro; inoltre quel periodo è diventato, anni dopo, un saggio che ora chiunque può consultare per avvicinarsi al mondo sonoro e alle scelte drammaturgiche e poetiche di Luigi Nono. Non sono brava a gioire dei risultati, tanto che di recente una persona con cui lavoro da anni mi ha fatto presente che non gli avevo neppure comunicato della presentazione della pubblicazione; oggi però, in una giornata difficile in cui su vari fronti tutto sembra cadere a pezzi, guardare indietro a ciò che sembrava impossibile e invece s'è realizzato mi aiuta incredibilmente, è ciò che mi tiene in piedi. Se ci penso, la ricetta è sempre stata una: ok le giornate no, qualche pianto e le paure, ma dopo un po' basta, bisogna farsi su le maniche, testa bassa e lavorare. 💪🎶
Davvero lunedì scorso la situazione era questa e oggi sono in ufficio con 35 gradi, il trasloco da fare e - naturalmente - l'ansia?!
Ora chiudo gli occhi, ripenso alla montagna e cerco di trovare del buono anche in questo inizio settimana... Buon lunedì!
Davvero lunedì scorso la situazione era questa e oggi sono in ufficio con 35 gradi, il trasloco da fare e - naturalmente - l'ansia?! Ora chiudo gli occhi, ripenso alla montagna e cerco di trovare del buono anche in questo inizio settimana... Buon lunedì!
Domenica d'agosto, orari sregolati.
_____________________________
Questa casa non è ancora del tutto una casa, ma sicuramente è già totalmente un ufficio, se così si può chiamare: io e @matteozangrandi  abbiamo uno studio ma spesso utilizziamo varie stanze per lavorare. É una cosa che ci è venuto spontaneo fare ed è così che funziona: lavoriamo dove ci troviamo bene per farlo. Tutta questa libertà a me serve molto, mi permette di dare ascolto ai miei ritmi, di prendere fiato semplicemente cambiando stanza; qui ad esempio poco fa stavo facendo merenda {sì, quasi a mezzogiorno!} in cucina e intanto davo un'occhiata a Trello. 🍌🍏🍋📱 Poi di nuovo su con le idee più chiare, un'oretta ancora di lavoro e dopo via da papà per pranzo! 🍝🍴
È da queste piccoli gesti quotidiani, così spontanei, che una casa diventa davvero tale. 
Lavorare da casa ha i suoi pro e i suoi contro, quelli che ho cercato di raccontare qui per me sono decisamente dei punti a favore di questa scelta 😊
Domenica d'agosto, orari sregolati. _____________________________ Questa casa non è ancora del tutto una casa, ma sicuramente è già totalmente un ufficio, se così si può chiamare: io e @matteozangrandi abbiamo uno studio ma spesso utilizziamo varie stanze per lavorare. É una cosa che ci è venuto spontaneo fare ed è così che funziona: lavoriamo dove ci troviamo bene per farlo. Tutta questa libertà a me serve molto, mi permette di dare ascolto ai miei ritmi, di prendere fiato semplicemente cambiando stanza; qui ad esempio poco fa stavo facendo merenda {sì, quasi a mezzogiorno!} in cucina e intanto davo un'occhiata a Trello. 🍌🍏🍋📱 Poi di nuovo su con le idee più chiare, un'oretta ancora di lavoro e dopo via da papà per pranzo! 🍝🍴 È da queste piccoli gesti quotidiani, così spontanei, che una casa diventa davvero tale. Lavorare da casa ha i suoi pro e i suoi contro, quelli che ho cercato di raccontare qui per me sono decisamente dei punti a favore di questa scelta 😊
Mesi fa, come oggi.
Sempre a parlare di musica.
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In questi giorni sto leggendo un libro di Roland Barthes, "L'ovvio e l'ottuso", che mi spinge a riflettere sul concetto di valutazione in musica. La musica richiede di prendere una posizione, di scegliere, di costruire una consapevolezza estetica; è un processo lungo, che non credo abbia una fine, ma di certo ha un inizio, che per me non è stato semplice. Se penso alla persona che per prima mi ha messa nella condizione di dover esprimere un mio parere, di motivarlo, e contemporaneamente mi ha permesso di costruire basi solide su cui argomentare penso al mio Maestro.
Questa foto è di qualche mese fa, quando con il @collettivo_21 eravamo al @magazzino_musica di Milano per gli "Incontri Contemporanei" con vari compositori, organizzati in collaborazione con la Primavera di Baggio: Irlando Danieli stava raccontando la sua musica, io ero grata di poter essere lì a fargli qualche domanda e ad aprire un confronto onesto e stimolante.

Credo fortemente che non ci sia libro, scrittore, intellettuale del passato che possa trasmettere tanto quanto un Maestro con cui si crea un'affinità elettiva forte; incontrare una persona da cui apprendere profondamente è una fortuna che non capita spesso ma che io auguro a chiunque.
Mesi fa, come oggi. Sempre a parlare di musica. _____________________________ In questi giorni sto leggendo un libro di Roland Barthes, "L'ovvio e l'ottuso", che mi spinge a riflettere sul concetto di valutazione in musica. La musica richiede di prendere una posizione, di scegliere, di costruire una consapevolezza estetica; è un processo lungo, che non credo abbia una fine, ma di certo ha un inizio, che per me non è stato semplice. Se penso alla persona che per prima mi ha messa nella condizione di dover esprimere un mio parere, di motivarlo, e contemporaneamente mi ha permesso di costruire basi solide su cui argomentare penso al mio Maestro. Questa foto è di qualche mese fa, quando con il @collettivo_21 eravamo al @magazzino_musica di Milano per gli "Incontri Contemporanei" con vari compositori, organizzati in collaborazione con la Primavera di Baggio: Irlando Danieli stava raccontando la sua musica, io ero grata di poter essere lì a fargli qualche domanda e ad aprire un confronto onesto e stimolante. Credo fortemente che non ci sia libro, scrittore, intellettuale del passato che possa trasmettere tanto quanto un Maestro con cui si crea un'affinità elettiva forte; incontrare una persona da cui apprendere profondamente è una fortuna che non capita spesso ma che io auguro a chiunque.
Cima del Piccolo Lagazuoi.
[da Passo Falzarego verso il rifugio Lagazuoi, per il Sentiero dei Kaiserjäger]
_____________________________
È qui che sono stata in questi giorni di silenzio.
È così che ho accolto l'Agosto che mi porterà i trent'anni.
È lì tra le montagne dove vorrei ancora essere. *ora, invece, per dovere di cronaca, sono in ufficio a stilare to do list spaventose e ho già avuto un milione di imprevisti in una mattinata decisamente complessa. 
Bene, ma non benissimo.
Cima del Piccolo Lagazuoi. [da Passo Falzarego verso il rifugio Lagazuoi, per il Sentiero dei Kaiserjäger] _____________________________ È qui che sono stata in questi giorni di silenzio. È così che ho accolto l'Agosto che mi porterà i trent'anni. È lì tra le montagne dove vorrei ancora essere. *ora, invece, per dovere di cronaca, sono in ufficio a stilare to do list spaventose e ho già avuto un milione di imprevisti in una mattinata decisamente complessa. Bene, ma non benissimo.