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    Ilaria Critelli
    @ilariacritelli_

Images by ilariacritelli_

‘Nessuno mi ha mai detto che arriva un punto in cui si vuole mollare, in cui non ci sono più gli stimoli e le possibilità per andare avanti e che il nostro cuore si svuota nello stesso modo in cui si era riempito per anni ogni volta che si metteva piede in campo.
Nessuno ha mai avuto il buonsenso di dirmi che giocando mi sarei trovata a faccia a faccia con i miei limiti, che ci avrei sbattuto il muso contro, e che a volte avrei dovuto arrendermi alla consapevolezza che certe cose non le posso proprio fare. 
E nessuno mi ha mai informata del fatto che a volte va bene anche così, va bene non essere la migliore, va bene sbagliare, va bene cadere e non sentirsi all’altezza di tutte le situazioni. Nessuno mi ha mai detto che la pallavolo entra sotto la pelle delle persone, che avrei avuto le lacrime agli occhi dopo un allenamento andato male o dopo una medaglia conquistata. Non mi è mai stato rivelato che giocare a volte comporta dei rischi, che per un salto sbagliato si può star fermi per mesi, anni o che il ginocchio non ritornerà più come prima. 
Nessuno mi ha mai spiegato che ci vuole coraggio e grinta per rialzarsi dopo le cadute, che a volte ripartire sembra impossibile e che ci sono giorni in cui vorresti buttare il borsone nell’armadio e non tirarlo fuori più. 
E non mi avevano neanche avvisata sul fatto che prima o poi tutto questo finirà: magari mi sentirò troppo stanca, troppo poco motivata, o troppo grande e saluterò le palestre, le docce negli spogliatoi, la rete è mi limiterò a sedermi sugli spalti a guardare gli altri giocare. E se ci penso ora, già mi si stringe la gola perché su quel campo io ho dato tutta me stesso per molti anni e chissà per quanti altri ancora!’
‘Nessuno mi ha mai detto che arriva un punto in cui si vuole mollare, in cui non ci sono più gli stimoli e le possibilità per andare avanti e che il nostro cuore si svuota nello stesso modo in cui si era riempito per anni ogni volta che si metteva piede in campo. Nessuno ha mai avuto il buonsenso di dirmi che giocando mi sarei trovata a faccia a faccia con i miei limiti, che ci avrei sbattuto il muso contro, e che a volte avrei dovuto arrendermi alla consapevolezza che certe cose non le posso proprio fare. E nessuno mi ha mai informata del fatto che a volte va bene anche così, va bene non essere la migliore, va bene sbagliare, va bene cadere e non sentirsi all’altezza di tutte le situazioni. Nessuno mi ha mai detto che la pallavolo entra sotto la pelle delle persone, che avrei avuto le lacrime agli occhi dopo un allenamento andato male o dopo una medaglia conquistata. Non mi è mai stato rivelato che giocare a volte comporta dei rischi, che per un salto sbagliato si può star fermi per mesi, anni o che il ginocchio non ritornerà più come prima. Nessuno mi ha mai spiegato che ci vuole coraggio e grinta per rialzarsi dopo le cadute, che a volte ripartire sembra impossibile e che ci sono giorni in cui vorresti buttare il borsone nell’armadio e non tirarlo fuori più. E non mi avevano neanche avvisata sul fatto che prima o poi tutto questo finirà: magari mi sentirò troppo stanca, troppo poco motivata, o troppo grande e saluterò le palestre, le docce negli spogliatoi, la rete è mi limiterò a sedermi sugli spalti a guardare gli altri giocare. E se ci penso ora, già mi si stringe la gola perché su quel campo io ho dato tutta me stesso per molti anni e chissà per quanti altri ancora!’
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'Mi è capitato di volerti accanto con una disperazione quasi abissale e potevi riempirla solo tu, con le tue piccole contraddizioni, con la tua finta durezza. Avrei voluto scioglierla ogni volta, come fosse neve, come un regalo che scarti, poi guardi, sorridi, e finalmente hai tra le mani quello che tanto desideravi. Io parlo molto ma quando ti guardo ho solo il desiderio di ascoltarti respirare. Mi fai venire voglia di vivere, di avere più giorni da darti. Mi allunghi la vita, senza saperlo.'
#mine
'Mi è capitato di volerti accanto con una disperazione quasi abissale e potevi riempirla solo tu, con le tue piccole contraddizioni, con la tua finta durezza. Avrei voluto scioglierla ogni volta, come fosse neve, come un regalo che scarti, poi guardi, sorridi, e finalmente hai tra le mani quello che tanto desideravi. Io parlo molto ma quando ti guardo ho solo il desiderio di ascoltarti respirare. Mi fai venire voglia di vivere, di avere più giorni da darti. Mi allunghi la vita, senza saperlo.' #mine 
Non potevo chiedere di meglio
Non potevo chiedere di meglio
I just wanna be where you are.
I just wanna be where you are.
🌊🌸💦
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