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The lagoon in a kaleidoscope of colors yesterday evening at sunset
The lagoon in a kaleidoscope of colors yesterday evening at sunset
L'ARTIGIANATO A VENEZIA: LA NOSTRA GUIDA RACCONTA LE BOTTOGHE ARTIGIANE A VENEZIA 📍 Calle de le Boteghe

Venezia e il vino, un rapporto antico, basato sull’apprezzamento e sul consumo delle “malvasie e dei rabiosi” nei “magazeni” e nei “bacari”. I veneziani hanno sempre amato il vino, fin dai tempi più antichi, quando si produceva negli orti di casa o in aree appositamente riservate alla coltivazione della vite, come ricordano, fra gli altri, gli antichi toponimi San Francesco della Vigna e Isola delle Vignole, oltre che essere prodotto all’interno di monasteri e conventi, dove, in qualche caso, si trovano ancora antichi vitigni.

Nell’Enoteca Dai Do Cancari, in Calle de le Boteghe a pochi passi da Campo Santo Stefano, potrete trovare un'ampia selezione di vini locali. Inoltre potrete beneficiare del vino sfuso proveniente da Salgareda in provincia di Treviso, come da tradizione sempre presente nelle vecchie Osterie veneziane, dove il vino poteva entrare nelle case ad un costo irrisorio.

Attaccati fortemente alle loro origini e alle loro tradizioni, i proprietari, credono fermamente, che il vino sia uno dei più forti collanti tra le persone e l’amore verso il pianeta. Se passerete a trovarli potrete chiedere delucidazioni a riguardo delle origini del loro nome, magari con un buon bicchiere di vino tra le mani…🍷 @daidocancari

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L'ARTIGIANATO A VENEZIA: LA NOSTRA GUIDA RACCONTA LE BOTTOGHE ARTIGIANE A VENEZIA 📍 Calle de le Boteghe Venezia e il vino, un rapporto antico, basato sull’apprezzamento e sul consumo delle “malvasie e dei rabiosi” nei “magazeni” e nei “bacari”. I veneziani hanno sempre amato il vino, fin dai tempi più antichi, quando si produceva negli orti di casa o in aree appositamente riservate alla coltivazione della vite, come ricordano, fra gli altri, gli antichi toponimi San Francesco della Vigna e Isola delle Vignole, oltre che essere prodotto all’interno di monasteri e conventi, dove, in qualche caso, si trovano ancora antichi vitigni. Nell’Enoteca Dai Do Cancari, in Calle de le Boteghe a pochi passi da Campo Santo Stefano, potrete trovare un'ampia selezione di vini locali. Inoltre potrete beneficiare del vino sfuso proveniente da Salgareda in provincia di Treviso, come da tradizione sempre presente nelle vecchie Osterie veneziane, dove il vino poteva entrare nelle case ad un costo irrisorio. Attaccati fortemente alle loro origini e alle loro tradizioni, i proprietari, credono fermamente, che il vino sia uno dei più forti collanti tra le persone e l’amore verso il pianeta. Se passerete a trovarli potrete chiedere delucidazioni a riguardo delle origini del loro nome, magari con un buon bicchiere di vino tra le mani…🍷 @daidocancari #meetingvenice 
Entra in paurose cripte, scopri la terribile storia di Venezia, vai a caccia di fantasmi e partecipa ad attività da brividi con gli eventi di Halloween e le attrazioni più spaventose di Venezia.☠️
Scopri la nostra guida agli eventi da non perdere! Link bio ⬆️
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L'ARTIGIANATO A VENEZIA: LA NOSTRA GUIDA RACCONTA LE BOTTOGHE ARTIGIANE A VENEZIA 📍 Calle de le Boteghe

Da Norma’s - Teod'Amar potrete trovare accessori tessili per la casa e per uso personale. Dai teli da mare, borse e furlane (le tipiche pantofole unisex di velluto con suole in gomma indossate dai gondolieri) ai complementi d'arredo come lampade, paralumi, quadri decorativi, oggetti d'arte in autentico vetro di Murano, argenteria e cammei. Tutti gli oggetti sono realizzati con tecniche artigianali utilizzando materiali di alta qualità.

@teodamar_ve

@normas_ve

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#Repost  @meetingvenice with @get_repost ・・・ L'ARTIGIANATO A VENEZIA: LA NOSTRA GUIDA RACCONTA LE BOTTOGHE ARTIGIANE A VENEZIA 📍 Calle de le Boteghe Da Norma’s - Teod'Amar potrete trovare accessori tessili per la casa e per uso personale. Dai teli da mare, borse e furlane (le tipiche pantofole unisex di velluto con suole in gomma indossate dai gondolieri) ai complementi d'arredo come lampade, paralumi, quadri decorativi, oggetti d'arte in autentico vetro di Murano, argenteria e cammei. Tutti gli oggetti sono realizzati con tecniche artigianali utilizzando materiali di alta qualità. @teodamar_ve @normas_ve #meetingvenice  #normasvenice 
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L'ARTIGIANATO A VENEZIA: LA NOSTRA GUIDA RACCONTA LE BOTTOGHE ARTIGIANE A VENEZIA 📍 Calle de le Boteghe

Da Norma’s - Teod'Amar potrete trovare accessori tessili per la casa e per uso personale. Dai teli da mare, borse e furlane (le tipiche pantofole unisex di velluto con suole in gomma indossate dai gondolieri) ai complementi d'arredo come lampade, paralumi, quadri decorativi, oggetti d'arte in autentico vetro di Murano, argenteria e cammei. Tutti gli oggetti sono realizzati con tecniche artigianali utilizzando materiali di alta qualità.

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L'ARTIGIANATO A VENEZIA: LA NOSTRA GUIDA RACCONTA LE BOTTOGHE ARTIGIANE A VENEZIA 📍 Calle de le Boteghe

Da Norma’s - Teod'Amar potrete trovare accessori tessili per la casa e per uso personale. Dai teli da mare, borse e furlane (le tipiche pantofole unisex di velluto con suole in gomma indossate dai gondolieri) ai complementi d'arredo come lampade, paralumi, quadri decorativi, oggetti d'arte in autentico vetro di Murano, argenteria e cammei. Tutti gli oggetti sono realizzati con tecniche artigianali utilizzando materiali di alta qualità.

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L'ARTIGIANATO A VENEZIA: LA NOSTRA GUIDA RACCONTA LE BOTTOGHE ARTIGIANE A VENEZIA 📍 Calle de le Boteghe Da Norma’s - Teod'Amar potrete trovare accessori tessili per la casa e per uso personale. Dai teli da mare, borse e furlane (le tipiche pantofole unisex di velluto con suole in gomma indossate dai gondolieri) ai complementi d'arredo come lampade, paralumi, quadri decorativi, oggetti d'arte in autentico vetro di Murano, argenteria e cammei. Tutti gli oggetti sono realizzati con tecniche artigianali utilizzando materiali di alta qualità. @teodamar_ve @normas_ve #meetingvenice 
L'ARTIGIANATO A VENEZIA: LA NOSTRA GUIDA RACCONTA LE BOTTOGHE ARTIGIANE A VENEZIA 📍 Calle del Tentor 1840 - Sestiere Santa Croce

La Sartoria dei Dogi fa rivivere nei suoi ateliers veneziani l’antica tradizione veneziana degli scialli, ricamati e confezionati interamente a mano. L’origine dello scialle veneziano si perde nelle pieghe del tempo, se ne ha notizia già a partire dal 1600 e lo si può veder apparire in molti dipinti di grandi pittori che ritraevano scene di vita veneziana, come il Canaletto e Pietro Longhi. In origine lo scialle veneziano veniva prodotto in materiali e colori diversi a seconda delle stagioni. Per la fabbricazione di uno scialle occorreva più di una settimana, oltre a ciò erano necessari telai speciali: per la lunghezza e il numero di fili. Questo splendido indumento fu in uso a tutte le donne di Venezia, di qualsiasi estrazione sociale, che lo portarono in tutte le occasioni, divenne un elemento caratteristico del costume veneziano.

@sartoriadeidogi

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L'ARTIGIANATO A VENEZIA: LA NOSTRA GUIDA RACCONTA LE BOTTOGHE ARTIGIANE A VENEZIA 📍 Calle del Tentor 1840 - Sestiere Santa Croce La Sartoria dei Dogi fa rivivere nei suoi ateliers veneziani l’antica tradizione veneziana degli scialli, ricamati e confezionati interamente a mano. L’origine dello scialle veneziano si perde nelle pieghe del tempo, se ne ha notizia già a partire dal 1600 e lo si può veder apparire in molti dipinti di grandi pittori che ritraevano scene di vita veneziana, come il Canaletto e Pietro Longhi. In origine lo scialle veneziano veniva prodotto in materiali e colori diversi a seconda delle stagioni. Per la fabbricazione di uno scialle occorreva più di una settimana, oltre a ciò erano necessari telai speciali: per la lunghezza e il numero di fili. Questo splendido indumento fu in uso a tutte le donne di Venezia, di qualsiasi estrazione sociale, che lo portarono in tutte le occasioni, divenne un elemento caratteristico del costume veneziano. @sartoriadeidogi #meetingvenice 
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Accanto alla Venezia dei ristoranti con “menù turistico” a prezzo fisso, dei negozi dozzinali di maschere o di vetri pseudo “muranesi”, c’è una Venezia che dimostra la sua vitalità attraverso le sue tradizioni e la creatività di alcuni dei suoi abitanti, smentendo quanti la vedono come una città ormai in declino e in balìa del turismo di massa.

Esistono infatti delle realtà artigianali che sconfinano (se davvero esiste un confine) nel campo artistico, alcune delle quali, data la lunga tradizione, sono diventate famose e richiestissime a livello internazionale, altre invece meno conosciute, ma altrettanto affascinanti.

Questa settimana vi porteremo alla scoperta di cinque curiose realtà artigianali veneziane, e stasera uscirà il primo episodio di “la nostra guida racconta le botteghe artigiane a Venezia”. #meetingvenice
#Repost  @meetingvenice with @get_repost ・・・ Accanto alla Venezia dei ristoranti con “menù turistico” a prezzo fisso, dei negozi dozzinali di maschere o di vetri pseudo “muranesi”, c’è una Venezia che dimostra la sua vitalità attraverso le sue tradizioni e la creatività di alcuni dei suoi abitanti, smentendo quanti la vedono come una città ormai in declino e in balìa del turismo di massa. Esistono infatti delle realtà artigianali che sconfinano (se davvero esiste un confine) nel campo artistico, alcune delle quali, data la lunga tradizione, sono diventate famose e richiestissime a livello internazionale, altre invece meno conosciute, ma altrettanto affascinanti. Questa settimana vi porteremo alla scoperta di cinque curiose realtà artigianali veneziane, e stasera uscirà il primo episodio di “la nostra guida racconta le botteghe artigiane a Venezia”. #meetingvenice 
L'ARTIGIANATO A VENEZIA: LA NOSTRA GUIDA RACCONTA LE BOTTOGHE ARTIGIANE A VENEZIA 📍 Sottoportico degli Orefici

Città d’acqua, da secoli Venezia rende leggendario il materiale che più profondamente rappresenta il suo incanto e il suo mito: il vetro. Dalla fine degli anni ’80, Stefano e Daniele Attombri ne rileggono in chiave contemporanea storia, tecniche e potenzialità. Lampade, oggetti di decorazione e d’uso, ma soprattutto straordinari gioielli, di fattura sapientemente artigianale, continuano infatti, nel loro atelier, la tradizione tutta veneziana delle perlere (creatrici e infilatrici di perle), ampliando le potenzialità dei saperi antichi con nuove tecniche, di loro esclusiva creazione.

@attombrivenezia

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L'ARTIGIANATO A VENEZIA: LA NOSTRA GUIDA RACCONTA LE BOTTOGHE ARTIGIANE A VENEZIA 📍 Sottoportico degli Orefici Città d’acqua, da secoli Venezia rende leggendario il materiale che più profondamente rappresenta il suo incanto e il suo mito: il vetro. Dalla fine degli anni ’80, Stefano e Daniele Attombri ne rileggono in chiave contemporanea storia, tecniche e potenzialità. Lampade, oggetti di decorazione e d’uso, ma soprattutto straordinari gioielli, di fattura sapientemente artigianale, continuano infatti, nel loro atelier, la tradizione tutta veneziana delle perlere (creatrici e infilatrici di perle), ampliando le potenzialità dei saperi antichi con nuove tecniche, di loro esclusiva creazione. @attombrivenezia #meetingvenice 
Accanto alla Venezia dei ristoranti con “menù turistico” a prezzo fisso, dei negozi dozzinali di maschere o di vetri pseudo “muranesi”, c’è una Venezia che dimostra la sua vitalità attraverso le sue tradizioni e la creatività di alcuni dei suoi abitanti, smentendo quanti la vedono come una città ormai in declino e in balìa del turismo di massa.

Esistono infatti delle realtà artigianali che sconfinano (se davvero esiste un confine) nel campo artistico, alcune delle quali, data la lunga tradizione, sono diventate famose e richiestissime a livello internazionale, altre invece meno conosciute, ma altrettanto affascinanti.

Questa settimana vi porteremo alla scoperta di cinque curiose realtà artigianali veneziane, e stasera uscirà il primo episodio di “la nostra guida racconta le botteghe artigiane a Venezia”. #meetingvenice
Accanto alla Venezia dei ristoranti con “menù turistico” a prezzo fisso, dei negozi dozzinali di maschere o di vetri pseudo “muranesi”, c’è una Venezia che dimostra la sua vitalità attraverso le sue tradizioni e la creatività di alcuni dei suoi abitanti, smentendo quanti la vedono come una città ormai in declino e in balìa del turismo di massa. Esistono infatti delle realtà artigianali che sconfinano (se davvero esiste un confine) nel campo artistico, alcune delle quali, data la lunga tradizione, sono diventate famose e richiestissime a livello internazionale, altre invece meno conosciute, ma altrettanto affascinanti. Questa settimana vi porteremo alla scoperta di cinque curiose realtà artigianali veneziane, e stasera uscirà il primo episodio di “la nostra guida racconta le botteghe artigiane a Venezia”. #meetingvenice 
Venezia 13 ottobre 2018
🌹🖐️🍹
Venezia 13 ottobre 2018 🌹🖐️🍹
Guerriero in Piazza San Marco
Se mai ci sarà una generazione che avrà il potere di distruggere o di conservare tutto ciò che amiamo e a cui teniamo, dedico la posizione del guerriero in Piazza San Marco, affinché la nostra eredità possa essere portatrice di pace per coloro che parleranno di noi come loro antenati. 
#yoga
#yogadaily
#yogaeverydamnday
#yogaeverydamnwhere
#yogapractise
#yogalife
#yogastyle
#yogalove
#yogaispiration
#yogachallange
#urbanyoga
#archiyogi
#streetyoga
#archiyogateacher
#meetingvenice 
@blusima_yogawear 
#venezia 
#igersvenezia
#abbraccigratis
@blusima_yogawear
Guerriero in Piazza San Marco Se mai ci sarà una generazione che avrà il potere di distruggere o di conservare tutto ciò che amiamo e a cui teniamo, dedico la posizione del guerriero in Piazza San Marco, affinché la nostra eredità possa essere portatrice di pace per coloro che parleranno di noi come loro antenati. #yoga  #yogadaily  #yogaeverydamnday  #yogaeverydamnwhere  #yogapractise  #yogalife  #yogastyle  #yogalove  #yogaispiration  #yogachallange  #urbanyoga  #archiyogi  #streetyoga  #archiyogateacher  #meetingvenice  @blusima_yogawear #venezia  #igersvenezia  #abbraccigratis  @blusima_yogawear
Venezia è una città magica senza dubbio.
La prima volta che ci sono andata  si è rotto ogni schema; non c’era linearità di percorso ne spaziale ne temporale, mi trovavo in un labirinto e perdersi era stranamente piacevole. 
La mente si calmava, non avevo  una meta o un obbiettivo,  ero in uno stato di non aspettativa, anzi di molteplici aspettative tutte possibili.
Successivamente la mia formazione in architettura e poi in Feng Shui  mi faceva pensare che l'acqua avrebbe creato una situazione problematica, di ristagno... ma non era così....
Al contrario l’acqua  a Venezia ha un grande potere se se ne capisce ed apprezza la potenzialità perché porta in una dimensione diversa, di non solidità, quella del sogno, del salto in tempi remoti o futuri, in cui improvvisamente appaiono prospettive che sussurrano e svelano ricordi di immensità.
Ho posizionato in alcuni punti della città degli armonizzatori,ancorando le energie che da essi emanano con posizioni di yoga adatte a quel luogo, al fine di renderlo sacro e potente, recitando il mio intento interiore.
La magia che Venezia emana è la magia di cui abbiamo bisogno in questi tempi di ricordo e di re-invenzione.

DM me 📩for visiting Venice 🏛with a Feng Shui architect,  doing Yoga.🧘🏼‍♀️ #yoga
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@blusima_yogawear
Venezia è una città magica senza dubbio. La prima volta che ci sono andata si è rotto ogni schema; non c’era linearità di percorso ne spaziale ne temporale, mi trovavo in un labirinto e perdersi era stranamente piacevole. La mente si calmava, non avevo una meta o un obbiettivo, ero in uno stato di non aspettativa, anzi di molteplici aspettative tutte possibili. Successivamente la mia formazione in architettura e poi in Feng Shui mi faceva pensare che l'acqua avrebbe creato una situazione problematica, di ristagno... ma non era così.... Al contrario l’acqua a Venezia ha un grande potere se se ne capisce ed apprezza la potenzialità perché porta in una dimensione diversa, di non solidità, quella del sogno, del salto in tempi remoti o futuri, in cui improvvisamente appaiono prospettive che sussurrano e svelano ricordi di immensità. Ho posizionato in alcuni punti della città degli armonizzatori,ancorando le energie che da essi emanano con posizioni di yoga adatte a quel luogo, al fine di renderlo sacro e potente, recitando il mio intento interiore. La magia che Venezia emana è la magia di cui abbiamo bisogno in questi tempi di ricordo e di re-invenzione. DM me 📩for visiting Venice 🏛with a Feng Shui architect, doing Yoga.🧘🏼‍♀️ #yoga  #yogadaily  #yogaeverydamnday  #yogaeverydamnwhere  #yogapractise  #yogalife  #yogastyle  #yogalove  #yogaispiration  #yogachallange  #urbanyoga  #archiyogi  #streetyoga  #archiyogateacher  #igersvenezia  #venezia  @meetingvenice #meetingvenice  @blusima_yogawear
TRE OCI DETAILS 📸
“Abitiamo in un paradiso, ma non ci curiamo di saperlo”
Fëdor Dostoevskij

Questa settimana abbiamo scelto gli scatti di (in ordine):
@claudio400 
@victor.mancini 
@antonellafj

Continuate a taggarci nelle vostro foto con l'hashtag #treocidetails per essere ricondivisi! ❤️ #repost #treoci #treocivenezia #giudecca #treocigiudecca #casadeitreoci #details #interior #architecture #beautiful #venezia #architettura #picoftheday #agameoftones #sayhello #bnw #sunset #ig_venice #framesofitaly #igersvenezia #igersitalia #sunday #venezia360 #meetingvenice #instagood #discovervenezia  #visitvenezia #visitus #visittreoci 👁️👁️👁️
TRE OCI DETAILS 📸 “Abitiamo in un paradiso, ma non ci curiamo di saperlo” Fëdor Dostoevskij Questa settimana abbiamo scelto gli scatti di (in ordine): @claudio400 @victor.mancini @antonellafj Continuate a taggarci nelle vostro foto con l'hashtag #treocidetails  per essere ricondivisi! ❤️ #repost  #treoci  #treocivenezia  #giudecca  #treocigiudecca  #casadeitreoci  #details  #interior  #architecture  #beautiful  #venezia  #architettura  #picoftheday  #agameoftones  #sayhello  #bnw  #sunset  #ig_venice  #framesofitaly  #igersvenezia  #igersitalia  #sunday  #venezia360  #meetingvenice  #instagood  #discovervenezia  #visitvenezia  #visitus  #visittreoci  👁️👁️👁️
I'll be working today... but Sundays were actually made for resting and going to the movies 🎥 In the picture, campo San Boldo, the most used for filming in #venezia 
You who can have fun, please enjoy your day for me too!!! .
.
.
#veniceitaly #meetingvenice #venezianity #thisisvenice #veneziaautentica #veneziadavivere #veneziadascoprire #travelphotography #traveldiary #venicediaries #veniceblog #f52travel #vscoitaly #ig_venezia #ig_venice #wanderlust #veneziafilmfestival #authenticvenice #mycitymystyle #sanboldo
I'll be working today... but Sundays were actually made for resting and going to the movies 🎥 In the picture, campo San Boldo, the most used for filming in #venezia  You who can have fun, please enjoy your day for me too!!! . . . #veniceitaly  #meetingvenice  #venezianity  #thisisvenice  #veneziaautentica  #veneziadavivere  #veneziadascoprire  #travelphotography  #traveldiary  #venicediaries  #veniceblog  #f52travel  #vscoitaly  #ig_venezia  #ig_venice  #wanderlust  #veneziafilmfestival  #authenticvenice  #mycitymystyle  #sanboldo 
Наш маленький путешественник.
⠀
За плечами море в месяц, первый полёт на самолёте в 3 месяца, подъем в Альпы на 2700 метров над уровнем моря в 5 месяцев,  первый музей в годик, бесконечные автопрогулки и поезда.
⠀
#Венеция, #Падуя, #Верона, #Милан, #Рим, #Флоренция, #Брессаноне и многие другие итальянские города.
⠀
Башкортостан, от Уфы до Белебея ...
⠀
А сколько всего ещё впереди...
Наш маленький путешественник. ⠀ За плечами море в месяц, первый полёт на самолёте в 3 месяца, подъем в Альпы на 2700 метров над уровнем моря в 5 месяцев, первый музей в годик, бесконечные автопрогулки и поезда. ⠀ #Венеция , #Падуя , #Верона , #Милан , #Рим , #Флоренция , #Брессаноне  и многие другие итальянские города. ⠀ Башкортостан, от Уфы до Белебея ... ⠀ А сколько всего ещё впереди...
Смотрите, какой роскошный вид с балкона Дворца Ка-д’Оро.
⠀
Им можно любоваться бесконечно.
⠀
Вапоретто, трагетто, гондолы выполняют свои ежедневные маршруты, а ты стоишь и не веришь, что это всё создал человек.
⠀
А сама история Золотого Дворца заслуживает отдельного поста.
⠀
В его истории есть даже русский след, в конце девятнадцатого века Дворец выкупил русский князь Александр Трубецкой и подарил балерине Марии Тальони. Увы, благодаря новой хозяйке многие детали отделки были навсегда утрачены.
⠀
С 1927 году в Ка’д’Оро открылась галерея Франкетти, которая стала известной во всем мире.
⠀
В экспозицию галереи Франкетти входят полотна знаменитых художников (Ван Эйка, Тициана, Карпачо, Мантеньи и др.), антикварная мебель, керамика, скульптуры XIV-XVI веков, гобелены, фрески.
⠀
Каждое первое воскресенье месяца вы можете посетить  Ка’д’Оро  бесплатно.
Смотрите, какой роскошный вид с балкона Дворца Ка-д’Оро. ⠀ Им можно любоваться бесконечно. ⠀ Вапоретто, трагетто, гондолы выполняют свои ежедневные маршруты, а ты стоишь и не веришь, что это всё создал человек. ⠀ А сама история Золотого Дворца заслуживает отдельного поста. ⠀ В его истории есть даже русский след, в конце девятнадцатого века Дворец выкупил русский князь Александр Трубецкой и подарил балерине Марии Тальони. Увы, благодаря новой хозяйке многие детали отделки были навсегда утрачены. ⠀ С 1927 году в Ка’д’Оро открылась галерея Франкетти, которая стала известной во всем мире. ⠀ В экспозицию галереи Франкетти входят полотна знаменитых художников (Ван Эйка, Тициана, Карпачо, Мантеньи и др.), антикварная мебель, керамика, скульптуры XIV-XVI веков, гобелены, фрески. ⠀ Каждое первое воскресенье месяца вы можете посетить Ка’д’Оро бесплатно.
PILLOLE DI STORIA: LA NOSTRA GUIDA RACCONTA VENEZIA 📍Ponte del Diavolo👿 
Il Ponte del Diavolo a Venezia si trova nel sestiere di Castello, non lontano dalla Chiesa di San Giorgio dei Greci. Non è l'unico ponte in laguna ad avere questo peculiare nome, infatti a Torcello è possibile trovare il più conosciuto. A differenza di quello “isolano”, questo ha i parapetti, i quali gli conferiscono una datazione sicuramente posteriore. Bizzarro il fatto che questo Ponte del Diavolo sia ubicato a pochissimi metri di distanza dalla Calle dei Preti, quasi a volerne esorcizzare il nome.

#meetingvenice
PILLOLE DI STORIA: LA NOSTRA GUIDA RACCONTA VENEZIA 📍Ponte del Diavolo👿 Il Ponte del Diavolo a Venezia si trova nel sestiere di Castello, non lontano dalla Chiesa di San Giorgio dei Greci. Non è l'unico ponte in laguna ad avere questo peculiare nome, infatti a Torcello è possibile trovare il più conosciuto. A differenza di quello “isolano”, questo ha i parapetti, i quali gli conferiscono una datazione sicuramente posteriore. Bizzarro il fatto che questo Ponte del Diavolo sia ubicato a pochissimi metri di distanza dalla Calle dei Preti, quasi a volerne esorcizzare il nome. #meetingvenice 
TRE OCI DETAILS 📸
“Per essere felici bisogna credere anzitutto nella possibilità di esserlo.” Lev Tolstoj
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Questa settimana abbiamo scelto gli scatti di (in ordine):
@iogiuli
@leitongs 
@alejphoto 
Continuate a taggarci nelle vostro foto con l'hashtag #treocidetails per essere ricondivisi! ❤️
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TRE OCI DETAILS 📸 “Per essere felici bisogna credere anzitutto nella possibilità di esserlo.” Lev Tolstoj . Questa settimana abbiamo scelto gli scatti di (in ordine): @iogiuli @leitongs @alejphoto Continuate a taggarci nelle vostro foto con l'hashtag #treocidetails  per essere ricondivisi! ❤️ : #repost  #treoci  #treocivenezia  #giudecca  #treocigiudecca  #casadeitreoci  #details  #interior  #architecture  #beautiful  #venezia  #architettura  #picoftheday  #agameoftones  #sayhello  #bnw  #sunset  #ig_venice  #framesofitaly  #igersvenezia  #igersitalia  #sunday  #venezia360  #meetingvenice  #instagood  #discovervenezia  #visitvenezia  #visitus  #visittreoci  👁️👁️👁️
Campo Santa Maria Formosa come set cinematografico 🎬 #meetingvenice #spiderman
PILLOLE DI STORIA: LA NOSTRA GUIDA RACCONTA VENEZIA
📍Barbaria de le Tole, Castello 6691
L’architetto Baldassare Longhena, dalla seconda metà del Seicento, si era aperto la strada di proto dell’Ospedaletto spodestando di fatto l’architetto Giuseppe Sardi che, per diversi anni, aveva portato avanti la complessa ristrutturazione delle fabbriche dell’Ospedale culminata nella geniale creazione della scala ellittica nell’ala nuova dell’istituto che risale agli anni 1664-1666. Nella scala il Sardi riprendeva il motivo classico, tipicamente palladiano, della scala a forma ovale, utilizzando però il moderno gusto barocco. Presto venne a crearsi fra l’architetto e i committenti un rapporto alquanto difficile che portò i Governatori a scindere il contratto con il Sardi decidendo di sostituirlo con il Longhena per la realizzazione del Cortile delle Quattro Stagioni del 1667: lo spazio venne pensato per dare respiro agli alloggi delle ragazze ospiti (per lo più musiciste) cui si dovevano gli splendidi concerti per cui l’Ospedaletto era famoso.
#meetingvenice @gioiellinascostidivenezia
PILLOLE DI STORIA: LA NOSTRA GUIDA RACCONTA VENEZIA 📍Barbaria de le Tole, Castello 6691 L’architetto Baldassare Longhena, dalla seconda metà del Seicento, si era aperto la strada di proto dell’Ospedaletto spodestando di fatto l’architetto Giuseppe Sardi che, per diversi anni, aveva portato avanti la complessa ristrutturazione delle fabbriche dell’Ospedale culminata nella geniale creazione della scala ellittica nell’ala nuova dell’istituto che risale agli anni 1664-1666. Nella scala il Sardi riprendeva il motivo classico, tipicamente palladiano, della scala a forma ovale, utilizzando però il moderno gusto barocco. Presto venne a crearsi fra l’architetto e i committenti un rapporto alquanto difficile che portò i Governatori a scindere il contratto con il Sardi decidendo di sostituirlo con il Longhena per la realizzazione del Cortile delle Quattro Stagioni del 1667: lo spazio venne pensato per dare respiro agli alloggi delle ragazze ospiti (per lo più musiciste) cui si dovevano gli splendidi concerti per cui l’Ospedaletto era famoso. #meetingvenice  @gioiellinascostidivenezia
Sior Rioba veglia su Campo dei Mori, imbronciato per il suo naso posticcio che gli è stato affibbiato dopo che l'originale fece una brutta fine nell'Ottocento. Ma ancora di più forse per i segni di una decollazione vandalica nel 2010. L'origine di questa e delle altre statue che costellano l'esterno del palazzo Mastelli del Cammello (sì, c'è un cammello raffigurato in facciata) sta forse nell'arrivo di tre fratelli: Rioba appunto, Sandi e Alfani dalla Morea, toponimo che in Occidente, col tempo, verrà a indicare il Peloponneso, attorno al 1113. Da ciò, Mori. Essi avrebbero fatto fortuna smerciando sete e, come spesso accade a Venezia, aprendo un banco. Una pia donna del quartiere sarebbe però incappata in una truffa e allora domandò a Maria Maddalena di trasformare i tre in pietra al momento della consegna del denaro. Una richiesta di intercessione quantomeno non convenzionale. Ma tant'è, così avvenne. O meglio, così si dice. La presenza di una quarta statua proprio accanto alla casa natale del Tintoretto è stata giustificata con la punizione pure del loro servitore. Probabilmente, queste figure sono legate alla costruzione del palazzo come momento autocelebrativo poco riuscito. Il carico in spalla starebbe a significare il peso delle ricchezze portate dalla madrepatria e fatte fruttare in città. Ai veneziani però è interessato soprattutto usare questa statua per gli scherzi a malcapitati facchini montanari, che dovevano essere un po' scorbutici di natura. Avrebbero dovuto effettuare consegne a un fantomatico Antonio Rioba in Campo dei Mori, tra le risate generali di chi assisteva alla scena della loro disperazione.

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Sior Rioba veglia su Campo dei Mori, imbronciato per il suo naso posticcio che gli è stato affibbiato dopo che l'originale fece una brutta fine nell'Ottocento. Ma ancora di più forse per i segni di una decollazione vandalica nel 2010. L'origine di questa e delle altre statue che costellano l'esterno del palazzo Mastelli del Cammello (sì, c'è un cammello raffigurato in facciata) sta forse nell'arrivo di tre fratelli: Rioba appunto, Sandi e Alfani dalla Morea, toponimo che in Occidente, col tempo, verrà a indicare il Peloponneso, attorno al 1113. Da ciò, Mori. Essi avrebbero fatto fortuna smerciando sete e, come spesso accade a Venezia, aprendo un banco. Una pia donna del quartiere sarebbe però incappata in una truffa e allora domandò a Maria Maddalena di trasformare i tre in pietra al momento della consegna del denaro. Una richiesta di intercessione quantomeno non convenzionale. Ma tant'è, così avvenne. O meglio, così si dice. La presenza di una quarta statua proprio accanto alla casa natale del Tintoretto è stata giustificata con la punizione pure del loro servitore. Probabilmente, queste figure sono legate alla costruzione del palazzo come momento autocelebrativo poco riuscito. Il carico in spalla starebbe a significare il peso delle ricchezze portate dalla madrepatria e fatte fruttare in città. Ai veneziani però è interessato soprattutto usare questa statua per gli scherzi a malcapitati facchini montanari, che dovevano essere un po' scorbutici di natura. Avrebbero dovuto effettuare consegne a un fantomatico Antonio Rioba in Campo dei Mori, tra le risate generali di chi assisteva alla scena della loro disperazione. #venezia #veneziadavivere #veneziaunica #volgovenezia #loves_united_venice #ig_venezia #igersvenezia #meetingvenice #alluring_venice #veneziagram #vivovenezia #yallersveneto #visitveneto #loves_veneto #volgoveneto #shotz_of_veneto #new_photoveneto #vivoartworld #traveling_arte #don_in_italy #italiainunoscatto #best_italiansites #volgoitalia #ig_fotoitaliane #italia_super_pics #instagramitalia #volgoarte #archi_features #travelgramitalia #beniculturali30 
📍Campo San Severo 🍃 #meetingvenice
PILLOLE DI STORIA: LA NOSTRA GUIDA RACCONTA VENEZIA
📍Barbaria de le Tole, Castello 6691
La Chiesa di Santa Maria dei Derelitti è d’ideazione palladiana e si trova nei pressi di San Giovanni e Paolo. Entrando dalla strabiliante facciata barocca, opera di Baldassarre Longhena, si possono cogliere pregevoli opere d’arte, frutto della generosità dei benefattori dell’ospedale: dipinti di D. Mazza, G.B. Tiepolo, C. Loth, P. Liberi e, sopra all’altar maggiore, l’organo firmato nel 1751 da Pietro Nacchini, che con le sue eccezionali qualità timbriche e sonore accompagnava il canto delle putte che si esibivano dalla cantoria durante le funzioni.
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PILLOLE DI STORIA: LA NOSTRA GUIDA RACCONTA VENEZIA 📍Barbaria de le Tole, Castello 6691 La Chiesa di Santa Maria dei Derelitti è d’ideazione palladiana e si trova nei pressi di San Giovanni e Paolo. Entrando dalla strabiliante facciata barocca, opera di Baldassarre Longhena, si possono cogliere pregevoli opere d’arte, frutto della generosità dei benefattori dell’ospedale: dipinti di D. Mazza, G.B. Tiepolo, C. Loth, P. Liberi e, sopra all’altar maggiore, l’organo firmato nel 1751 da Pietro Nacchini, che con le sue eccezionali qualità timbriche e sonore accompagnava il canto delle putte che si esibivano dalla cantoria durante le funzioni. #meetingvenice  @gioiellinascostidivenezia
It is raining on the “Erbaria” in Rialto, which was the first nucleus of the commercial and financial activities of the city.
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