an online Instagram web viewer

#ebraismo medias

Photos

A come Scintille di Gad Lerner. Bel libro che narra la storia della famiglia materna e quella paterna del giornalista. Alla ricerca delle radici che in questo caso sono disperse in molteplici paesi e culture diverse. @libriamociblog #alfalibro  #gadlerner #ebraismo #biografia #feltrinelli #giornalista
A come Scintille di Gad Lerner. Bel libro che narra la storia della famiglia materna e quella paterna del giornalista. Alla ricerca delle radici che in questo caso sono disperse in molteplici paesi e culture diverse. @libriamociblog #alfalibro  #gadlerner  #ebraismo  #biografia  #feltrinelli  #giornalista 
Sechàch (letteralmente "copertura") è il tetto della #Sukkà. È necessario coprire la Sukkà con lo sechàch, materiale vegetale naturale e grezzo. Esempi di sechàch comunemente usati: canne di bambù, rami di palma o di sempreverdi, gambi di mais, strisce strette di legno grezzo. #HagSukkotSameach! #sukkot5779 #comunitaebraica #roma #romaebraica #sukkoth #festadellecapanne #Sukkot #comunitàebraicadiroma #roma #jews #jewsheritage #ebraismo #traditions #ebrei #ebraismo #jewishlife #ebraico #linguaebraica.
Sechàch (letteralmente "copertura") è il tetto della #Sukkà . È necessario coprire la Sukkà con lo sechàch, materiale vegetale naturale e grezzo. Esempi di sechàch comunemente usati: canne di bambù, rami di palma o di sempreverdi, gambi di mais, strisce strette di legno grezzo. #HagSukkotSameach ! #sukkot5779  #comunitaebraica  #roma  #romaebraica  #sukkoth  #festadellecapanne  #Sukkot  #comunitàebraicadiroma  #roma  #jews  #jewsheritage  #ebraismo  #traditions  #ebrei  #ebraismo  #jewishlife  #ebraico  #linguaebraica .
https://www.lottavo.it/2018/09/schiudi-le-mie-labbra-le-vie-della-preghiera-ebraica/ oggi si parla di preghiera ebraica con Anita Mancia e questo libro @giuntina1980  #ebraismo #preghiera #religione #religioneebraica
L’ANGELO: LA STORIA DELLA SPIA ISRAELIANA PIÙ IMPORTANTE DEL MEDIO ORIENTE SU NETFLIX
L’angelo, la nuova produzione originale Netflix, inserito nel proprio catalogo il 14 settembre, è un thriller di spionaggio, ispirato alla vera storia di Ashraf Marwan. Genero del presidente egiziano Gamal Abdel Nasser, Marwan, figlio di un rispettato generale egiziano e sposo della secondo genita del presidente egiziano, fu consulente del suocero e successivamente consulente speciale nonché stretto confidente del suo successore, Anwar Sadat, arrivando nel 1974 ad assumere l'importante carica di segretario del Presidente per gli affari esteri.
A partire dal 1970 però, di pari passo con la scalata nelle gerarchie del governo egiziano, Marwan fu una delle più importanti spie al servizio del Mossad, il famoso, e tanto temuto, servizio segreto israeliano. Destinato a diventare la spia più famosa del Medio Oriente, nonostante il suo doppio gioco, Marwan fu considerato un grande eroe sia in Egitto che in Israele per il suo impegno a mantenere la pace tra i due paesi.
Il film racconta la vicenda dal 1972, basandosi sugli avvenimenti raccontati da Uri Bar-Joseph, esperto di sicurezza nazionale e in particolare del conflitto arabo-israeliano, nel suo best seller The Angel: The Egyptian Spy Who Saved Israel, un libro che raccoglie una serie di reportage su questo personaggio carismatico, completamente fuori dai canoni, le cui gesta, rimaste nascoste per diversi anni, hanno evitato la perdita di migliaia di vite umane. Marwan nella realtà rimase operativo fino al 1998, e la sua doppia identità venne resa pubblica quattro anni dopo. Nel 2007 morì per circostanze sospette.
Il titolo, L'angelo, allude al nome in codice dato dal Mossad a Marwan, il quale viene interpretato nel film da Marwan Kenzari, prossimamente nel ruolo di Jafar nella nuova rappresentazione cinematografica di Aladdin targata Disney. L’adattamento cinematografico del romanzo di Uri Bar-Joseph, è stato realizzato dal regista Ariel Vromen, che riassume così le gesta di Ashraf Marwan: "È la storia di un uomo che ha sacrificato la sua vita per la pace fra Egitto e Israele, una pace durata per 40 anni”. #shalom
L’ANGELO: LA STORIA DELLA SPIA ISRAELIANA PIÙ IMPORTANTE DEL MEDIO ORIENTE SU NETFLIX L’angelo, la nuova produzione originale Netflix, inserito nel proprio catalogo il 14 settembre, è un thriller di spionaggio, ispirato alla vera storia di Ashraf Marwan. Genero del presidente egiziano Gamal Abdel Nasser, Marwan, figlio di un rispettato generale egiziano e sposo della secondo genita del presidente egiziano, fu consulente del suocero e successivamente consulente speciale nonché stretto confidente del suo successore, Anwar Sadat, arrivando nel 1974 ad assumere l'importante carica di segretario del Presidente per gli affari esteri. A partire dal 1970 però, di pari passo con la scalata nelle gerarchie del governo egiziano, Marwan fu una delle più importanti spie al servizio del Mossad, il famoso, e tanto temuto, servizio segreto israeliano. Destinato a diventare la spia più famosa del Medio Oriente, nonostante il suo doppio gioco, Marwan fu considerato un grande eroe sia in Egitto che in Israele per il suo impegno a mantenere la pace tra i due paesi. Il film racconta la vicenda dal 1972, basandosi sugli avvenimenti raccontati da Uri Bar-Joseph, esperto di sicurezza nazionale e in particolare del conflitto arabo-israeliano, nel suo best seller The Angel: The Egyptian Spy Who Saved Israel, un libro che raccoglie una serie di reportage su questo personaggio carismatico, completamente fuori dai canoni, le cui gesta, rimaste nascoste per diversi anni, hanno evitato la perdita di migliaia di vite umane. Marwan nella realtà rimase operativo fino al 1998, e la sua doppia identità venne resa pubblica quattro anni dopo. Nel 2007 morì per circostanze sospette. Il titolo, L'angelo, allude al nome in codice dato dal Mossad a Marwan, il quale viene interpretato nel film da Marwan Kenzari, prossimamente nel ruolo di Jafar nella nuova rappresentazione cinematografica di Aladdin targata Disney. L’adattamento cinematografico del romanzo di Uri Bar-Joseph, è stato realizzato dal regista Ariel Vromen, che riassume così le gesta di Ashraf Marwan: "È la storia di un uomo che ha sacrificato la sua vita per la pace fra Egitto e Israele, una pace durata per 40 anni”. #shalom 
🍽 CUCINA KOSHER: L'HUMUS 🍽

Tipica di Israele e delle zone mediorientali, l'Humus è la tipica crema di ceci molto amata anche sulle tavole italiane. Solitamente l’humus di ceci si mangia con polpettine di carne o pesce, falafel di ceci o con pita o pane. 
Ingredienti: 
440 gr. di ceci lessati e scolati
·  1 o 2 cucchiai di succo di limone
·  4 cucchiai di olio d'oliva extravergine
·  2 spicchi d'aglio schiacciati
·  1 cucchiaino di sale
·  6 cucchiai di Thina (una salsa di semi di sesamo
·  1 ciuffetto di prezzemolo fresco
·  1 pizzico di paprika facoltativa 
Preparazione:

Frulla tutti gli ingredienti ad eccezione del prezzemolo fino ad ottenere una salsa densa ma senza grumi. Se il composto risulta troppo denso o grumoso, aggiungi un po' di acqua calda o di cottura dei ceci. Decora con il prezzemolo fresco tritato, con un filo d'olio extravergine e con un pizzico di paprika.
#lericettedishalom #shalom
🍽 CUCINA KOSHER: L'HUMUS 🍽 Tipica di Israele e delle zone mediorientali, l'Humus è la tipica crema di ceci molto amata anche sulle tavole italiane. Solitamente l’humus di ceci si mangia con polpettine di carne o pesce, falafel di ceci o con pita o pane. Ingredienti: 440 gr. di ceci lessati e scolati · 1 o 2 cucchiai di succo di limone · 4 cucchiai di olio d'oliva extravergine · 2 spicchi d'aglio schiacciati · 1 cucchiaino di sale · 6 cucchiai di Thina (una salsa di semi di sesamo · 1 ciuffetto di prezzemolo fresco · 1 pizzico di paprika facoltativa Preparazione: Frulla tutti gli ingredienti ad eccezione del prezzemolo fino ad ottenere una salsa densa ma senza grumi. Se il composto risulta troppo denso o grumoso, aggiungi un po' di acqua calda o di cottura dei ceci. Decora con il prezzemolo fresco tritato, con un filo d'olio extravergine e con un pizzico di paprika. #lericettedishalom  #shalom 
“UNAVOIDABLE HOPE” DI ROGER SABBADINI: LA STORIA DI UN EROE

Un libro in grado di regalare emozioni - in virtù della storia avvincente che narra - e che allo stesso tempo offre spunti di riflessione, trattando i temi dell’antisemitismo, delle leggi razziali, della Shoah. Con queste parole l’avvocato Barbara Pontecorvo ha introdotto la presentazione di “Unavoidable hope” di Roger Sabbadini, svoltasi presso il Centro Studi Americani davanti a un folto pubblico, dove, tra emozione e curiosità, erano presenti anche diversi parenti della famiglia protagonista.Roger Sabbadini, professore all’Università di San Diego, ha raccolto tutti i materiali che aveva a disposizione, ha registrato ore di interviste e infine ha ricostruito l’affascinante storia di suo padre, Alessandro Sabbadini. Nato a Roma nel 1916 in una famiglia pienamente integrata nella società italiana, aveva una carriera avviata come militare. Ma l’emanazione delle leggi razziali nel 1938 colpì anche la famiglia Sabbadini e Alessandro fu espulso dall’esercito. Riuscì a fuggire negli Stati Uniti, ne divenne cittadino e si arruolò: a quel punto la coraggiosa decisione di tornare in Italia, combattendo per l’esercito del suo nuovo Paese. Chi meglio di lui per una simile spedizione, visto che conosceva il territorio, la lingua, la situazione sociale e politica? Avvenne così l’inizio di un percorso avventuroso, che lo avrebbe portato ai combattimenti in Nord Africa e allo sbarco in Sicilia, fino a diventare uno dei tanti protagonisti degli Alleati che parteciparono allo sbarco di Anzio il 22 gennaio 1944 e che dopo 6 lunghi mesi liberarono la città di Roma, prima di proseguire nel Nord Italia; per Alex, anche il lieto fine dell’incontro con la famiglia all’indomani della fine delle ostilità.Ma accanto alla vicenda personale nel libro si sviluppano tanti altri aspetti. Nella sua presentazione, corredata da numerose foto grazie alle immagini scattate dal padre nel corso delle sue missioni, Roger ha rivelato numerosi dettagli interessanti. Anzitutto, ha affermato che non ha voluto riportare solamente la storia della famiglia Sabbadini, ma anche di tutti coloro che la aiutarono a salvarsi, come i Martella.
#shalom
“UNAVOIDABLE HOPE” DI ROGER SABBADINI: LA STORIA DI UN EROE Un libro in grado di regalare emozioni - in virtù della storia avvincente che narra - e che allo stesso tempo offre spunti di riflessione, trattando i temi dell’antisemitismo, delle leggi razziali, della Shoah. Con queste parole l’avvocato Barbara Pontecorvo ha introdotto la presentazione di “Unavoidable hope” di Roger Sabbadini, svoltasi presso il Centro Studi Americani davanti a un folto pubblico, dove, tra emozione e curiosità, erano presenti anche diversi parenti della famiglia protagonista.Roger Sabbadini, professore all’Università di San Diego, ha raccolto tutti i materiali che aveva a disposizione, ha registrato ore di interviste e infine ha ricostruito l’affascinante storia di suo padre, Alessandro Sabbadini. Nato a Roma nel 1916 in una famiglia pienamente integrata nella società italiana, aveva una carriera avviata come militare. Ma l’emanazione delle leggi razziali nel 1938 colpì anche la famiglia Sabbadini e Alessandro fu espulso dall’esercito. Riuscì a fuggire negli Stati Uniti, ne divenne cittadino e si arruolò: a quel punto la coraggiosa decisione di tornare in Italia, combattendo per l’esercito del suo nuovo Paese. Chi meglio di lui per una simile spedizione, visto che conosceva il territorio, la lingua, la situazione sociale e politica? Avvenne così l’inizio di un percorso avventuroso, che lo avrebbe portato ai combattimenti in Nord Africa e allo sbarco in Sicilia, fino a diventare uno dei tanti protagonisti degli Alleati che parteciparono allo sbarco di Anzio il 22 gennaio 1944 e che dopo 6 lunghi mesi liberarono la città di Roma, prima di proseguire nel Nord Italia; per Alex, anche il lieto fine dell’incontro con la famiglia all’indomani della fine delle ostilità.Ma accanto alla vicenda personale nel libro si sviluppano tanti altri aspetti. Nella sua presentazione, corredata da numerose foto grazie alle immagini scattate dal padre nel corso delle sue missioni, Roger ha rivelato numerosi dettagli interessanti. Anzitutto, ha affermato che non ha voluto riportare solamente la storia della famiglia Sabbadini, ma anche di tutti coloro che la aiutarono a salvarsi, come i Martella. #shalom 
Yom Kippur a Parma #judaism #ebraismo #yomkippur #kippur
La porta di Allah un bel messaggio di PACE tra islamismo e ebraismo اس محمد #sharmelsheik #rasmohamed #portadiallah #islam #ebraismo
È il 1996 a Sarajevo e Hanna Heath, trentenne restauratrice australiana di manoscritti e libri antichi, è appena giunta nella capitale bosniaca devastata da cinque anni di guerra civile e ancora sotto il fuoco dei cecchini. Qualche giorno prima, Hanna ha ricevuto da Gerusalemme una telefonata da un insigne studioso di antichi manoscritti ebraici.

#geraldinebrooks #icustodidellibro #romanzi #storie #ebraismo #islam #cultura #antropologia #manoscrittiantichi #religioni #instareading #igbooks #libreriapersonale
È il 1996 a Sarajevo e Hanna Heath, trentenne restauratrice australiana di manoscritti e libri antichi, è appena giunta nella capitale bosniaca devastata da cinque anni di guerra civile e ancora sotto il fuoco dei cecchini. Qualche giorno prima, Hanna ha ricevuto da Gerusalemme una telefonata da un insigne studioso di antichi manoscritti ebraici. #geraldinebrooks  #icustodidellibro  #romanzi  #storie  #ebraismo  #islam  #cultura  #antropologia  #manoscrittiantichi  #religioni  #instareading  #igbooks  #libreriapersonale 
L'augurio che gli ebrei di tutto il mondo si scambiano in occasione di Kippur è: "Gmar #ChatimahTovà - che possiate essere iscritti nel libro della Vita". Inizio del #digiuno ore 18:50 - Termine del #Kippur, mercoledì 19 settembre ore 19:57 (il digiuno termina dopo l'Havdalà e non dopo il suono dello shofar). Vi ricordiamo che alla fine dello Yom Kippur, sulla nostra Pagina Facebook trasmetteremo in diretta la #benedizione del Rabbino Capo Riccardo Di Segni ed il suono dello #Shofar per coloro che non hanno potuto partecipare alla funzione. #kippur #yomkippur #jewishsynagogue #rome #roma #jewishsynagogue #synagogue #TempioMaggiore #tempio #ebrei #ebraismo #jewishheritage #prayer #jewishquarter #quartiereebraicodiroma #porticodottavia #comunitàebraicadiroma
L'augurio che gli ebrei di tutto il mondo si scambiano in occasione di Kippur è: "Gmar #ChatimahTovà  - che possiate essere iscritti nel libro della Vita". Inizio del #digiuno  ore 18:50 - Termine del #Kippur , mercoledì 19 settembre ore 19:57 (il digiuno termina dopo l'Havdalà e non dopo il suono dello shofar). Vi ricordiamo che alla fine dello Yom Kippur, sulla nostra Pagina Facebook trasmetteremo in diretta la #benedizione  del Rabbino Capo Riccardo Di Segni ed il suono dello #Shofar  per coloro che non hanno potuto partecipare alla funzione. #kippur  #yomkippur  #jewishsynagogue  #rome  #roma  #jewishsynagogue  #synagogue  #TempioMaggiore  #tempio  #ebrei  #ebraismo  #jewishheritage  #prayer  #jewishquarter  #quartiereebraicodiroma  #porticodottavia  #comunitàebraicadiroma 
5779: IL NUOVO ANNO EBRAICO LUNISOLARE

Il calendario ebraico è lunisolare. Cioè è legato sia ai movimenti della luna e sia della terra rispetto al sole. Per cui l’inizio del mese coincide con la luna nuova e le stagioni devono essere allineate a quelle del sole. Dando per prioritario questo assioma, si deduce che la festività di Pesach, come comandato nella Torà, si debba svolgere sempre nel plenilunio di primavera. Visto che il mese lunare dura ventinove o trenta giorni, viene a crearsi una differenza di undici giorni che divide l’anno solare da quello lunare, che viene colmata dall’aggiunta di un mese ogni tre anni, e per sette volte in un ciclo di diciannove anni. Così ogni tre anni abbiamo un anno che dura tredici mesi anziché dodici. E viene aggiunto un mese che prende il nome di Adar secondo. Come stabilito dalla Torà e poi dalla tradizione rabbinica la fissazione del capomese avveniva con la testimonianza oculare, diretta, della luna nuova da testimoni delegati dal tribunale rabbinico, e di conseguenza venivano stabilite le date delle festività. Dalla metà del terzo secolo, dopo la distruzione del Tempio di Gerusalemme, nell’organizzazione del calendario viene osservato il sistema codificato da Hillel II.

La cronologia del calendario parte dalla nascita del primo uomo, di cui quest’anno, con la ricorrenza di Rosh Hashanà ne celebriamo il 5779 esimo anniversario. Con tale calcolo, adottato dalla tradizione rabbinica, vengono temporalizzati momenti della storia ebraica di primaria importanza nei seguenti anni: 1656 - diluvio di Noè; 1948 - nascita del patriarca Abramo; 2448 - promulgazione del Decalogo; 2854 - nascita del futuro Re David; 2928 - costruzione del Tempio di Gerusalemme; 3338 - distruzione del  Tempio; 3408 -  ricostruzione del Tempio; 3828 - distruzione del secondo Tempio; 4100 - Abbaye e Rava insegnano il Talmud; 4800 - nascita di Rashi; 5458 - nascita del Baal Shem Tov, iniziatore del Chassidismo; 5708 - nascita dello Stato di Israele.
#shalom
5779: IL NUOVO ANNO EBRAICO LUNISOLARE Il calendario ebraico è lunisolare. Cioè è legato sia ai movimenti della luna e sia della terra rispetto al sole. Per cui l’inizio del mese coincide con la luna nuova e le stagioni devono essere allineate a quelle del sole. Dando per prioritario questo assioma, si deduce che la festività di Pesach, come comandato nella Torà, si debba svolgere sempre nel plenilunio di primavera. Visto che il mese lunare dura ventinove o trenta giorni, viene a crearsi una differenza di undici giorni che divide l’anno solare da quello lunare, che viene colmata dall’aggiunta di un mese ogni tre anni, e per sette volte in un ciclo di diciannove anni. Così ogni tre anni abbiamo un anno che dura tredici mesi anziché dodici. E viene aggiunto un mese che prende il nome di Adar secondo. Come stabilito dalla Torà e poi dalla tradizione rabbinica la fissazione del capomese avveniva con la testimonianza oculare, diretta, della luna nuova da testimoni delegati dal tribunale rabbinico, e di conseguenza venivano stabilite le date delle festività. Dalla metà del terzo secolo, dopo la distruzione del Tempio di Gerusalemme, nell’organizzazione del calendario viene osservato il sistema codificato da Hillel II. La cronologia del calendario parte dalla nascita del primo uomo, di cui quest’anno, con la ricorrenza di Rosh Hashanà ne celebriamo il 5779 esimo anniversario. Con tale calcolo, adottato dalla tradizione rabbinica, vengono temporalizzati momenti della storia ebraica di primaria importanza nei seguenti anni: 1656 - diluvio di Noè; 1948 - nascita del patriarca Abramo; 2448 - promulgazione del Decalogo; 2854 - nascita del futuro Re David; 2928 - costruzione del Tempio di Gerusalemme; 3338 - distruzione del Tempio; 3408 - ricostruzione del Tempio; 3828 - distruzione del secondo Tempio; 4100 - Abbaye e Rava insegnano il Talmud; 4800 - nascita di Rashi; 5458 - nascita del Baal Shem Tov, iniziatore del Chassidismo; 5708 - nascita dello Stato di Israele. #shalom 
Visita guidata i fori rimani in notturna.

Domenica 23 Settembre 2018 alle ore 20
Sabato 20 Ottobre 2018 alle ore 20
Domenica 18 Novembre 2018 ore 20

Per info e prenotazioni #guideturisticheroma ha scelto :  #arsinurbe

Segui i link sotto al nostro profilo per prenotare online, fai copia e incolla sul tuo browser

https://linktr.ee/guideturistichearoma

#roma #visiteguidatearoma #romatour #castelsantangelo #visitrome #vaticano #chiesediroma  #camminocatecumenale #fratellinellospirito #visiteguidatearomainitaliano #cristianesimo #ebraismo #ghettoebraico #isolatiberina #romadinotte #cultura
Visita guidata i fori rimani in notturna. Domenica 23 Settembre 2018 alle ore 20 Sabato 20 Ottobre 2018 alle ore 20 Domenica 18 Novembre 2018 ore 20 Per info e prenotazioni #guideturisticheroma  ha scelto : #arsinurbe  Segui i link sotto al nostro profilo per prenotare online, fai copia e incolla sul tuo browser https://linktr.ee/guideturistichearoma #roma  #visiteguidatearoma  #romatour  #castelsantangelo  #visitrome  #vaticano  #chiesediroma  #camminocatecumenale  #fratellinellospirito  #visiteguidatearomainitaliano  #cristianesimo  #ebraismo  #ghettoebraico  #isolatiberina  #romadinotte  #cultura 
Come spiegò rav #ElioToaff z”l durante una lezione, le #Selichot sono "una #preghiera individuale e collettiva per meditare prima dell'#alba". #jewishsynagogue #rome #roma #jewishsynagogue #synagogue #TempioMaggiore #tempio #ebrei #ebraismo #jewishheritage #prayer #tourist #tourism #beautiful #jewishquarter #quartiereebraicodiroma #porticodottavia #comunitàebraicadiroma #visitrome #rome
⛔ Last Minute Israele, ultime partenze del 2018 (anche durante le festività natalizie e per l'anno nuovo)!! 👜🗺️🛫 Scopri il nostro tour di 8 giorni tra Tel Aviv, Haifa, il Mar Morto, Masada, Gerusalemme...
👇👇👇👇👇
✨Contattaci per maggiori informazioni: 02 90056296 o info@touristsmile.com ✨

#touristsmile #viaggiaconnoi #allinclusive #pacchetto #senzapensieri #relax #sport #offertediviaggio #offerta #vacanze #turismo #sconto #promozione #partire #milano #offertaviaggi #agenziaviaggi #israele #marmorto #masada #telaviv #haifa #gerusalemme #ebraismo #cattolicesimo #murodelpianto #religione #lastminute
⛔ Last Minute Israele, ultime partenze del 2018 (anche durante le festività natalizie e per l'anno nuovo)!! 👜🗺️🛫 Scopri il nostro tour di 8 giorni tra Tel Aviv, Haifa, il Mar Morto, Masada, Gerusalemme... 👇👇👇👇👇 ✨Contattaci per maggiori informazioni: 02 90056296 o info@touristsmile.com ✨ #touristsmile  #viaggiaconnoi  #allinclusive  #pacchetto  #senzapensieri  #relax  #sport  #offertediviaggio  #offerta  #vacanze  #turismo  #sconto  #promozione  #partire  #milano  #offertaviaggi  #agenziaviaggi  #israele  #marmorto  #masada  #telaviv  #haifa  #gerusalemme  #ebraismo  #cattolicesimo  #murodelpianto  #religione  #lastminute 
Neil deGrasse Tyson, astrofisico e divulgatore scientifico.
Direttore dell'Hayden Planetarium.
#ateo #ateismo #neildegrassetyson #tyson #scienza #micdrop #religione #cristianesimo #ebraismo #islam #dio #gesu #gesù
#YomKippur è il giorno dell'espiazione in cui gli #ebrei di tutto il mondo si astengono totalmente da #cibo e #bevande per una intera giornata. Nel calendario ebraico Yom #Kippur comincia al crepuscolo del decimo giorno del mese ebraico di Tishrì (quest'anno il 18 settembre del calendario gregoriano), e continua fino alle prime stelle della notte successiva. Può quindi durare 25-26 ore.
#comunitaebraica #comunitàebraicadiroma #roma #jews #jewsheritage #ebraismo #digiuno #traditions #ebrei #ebraismo #jewishlife #chatimatova #ebraico #linguaebraica.
#YomKippur  è il giorno dell'espiazione in cui gli #ebrei  di tutto il mondo si astengono totalmente da #cibo  e #bevande  per una intera giornata. Nel calendario ebraico Yom #Kippur  comincia al crepuscolo del decimo giorno del mese ebraico di Tishrì (quest'anno il 18 settembre del calendario gregoriano), e continua fino alle prime stelle della notte successiva. Può quindi durare 25-26 ore. #comunitaebraica  #comunitàebraicadiroma  #roma  #jews  #jewsheritage  #ebraismo  #digiuno  #traditions  #ebrei  #ebraismo  #jewishlife  #chatimatova  #ebraico  #linguaebraica .
Per non dimenticare ....La cosa che più mi vergogna in qualità di essere umano è quella pagella di una bambina di 9 anni appesa con su scritto “razza ebraica “! La vergogna sarà sempre eterna per le atrocità ingiustificate che sono state commesse e di cui noi tutti siamo colpevoli !
.
.
#tempio #ebraismo #rome #pernondimenticare #pensieri #pensiero #saggezza #vita #shoa #roma #italy🇮🇹
🍽 CUCINA KOSHER: I FALAFEL 🍽

I Falafel sono delle piccole polpette di legumi e spezie tipiche dello streatfood della cucina mediorientale. Può considerarsi un piatto vegano, in quanto  i falafel si realizzano senza uova né latte ma utilizzando solo i ceci oppure le fave aromatizzati con diverse spezie, l'aglio e la cipolla. 
Ingredienti:

400 gr di ceci

1 CIPOLLA

1 mazzetto di PREZZEMOLO 
2 SPICCHI DI AGLIO 
2 cucchiai di CUMINO 
1 cucchiaio di CORIANDOLO IN POLVERE

1L di OLIO DI ARACHIDI 
FARINA q.b.

SALE q.b.

PEPE NERO q.b. 
Preparazione:

Lasciare in ammollo i ceci per almeno 24 ore, quindi scolarli.

Trasferite in un frullatore i ceci, la cipolla, l'aglio, il prezzemolo, i semi di coriandolo macinati, il cumino, un pizzico di pepe ed il sale. Frullate questi ingredienti per 20 secondi o fino a quando l'impasto risulti liscio ed omogeneo.

Lasciate riposare l'impasto in frigorifero per un'ora.

Riprendete l'impasto dal frigorifero e modellate delle polpette di medie dimensioni.

Nel frattempo, fate scaldare l'olio per fritture fino a quando risulti bollente, quindi friggetevi le polpette per circa 4 minuti.

Quando le polpette saranno ben colorite toglietele dall'olio e mettetele su dei fogli di carta assorbente finché l'olio non si sarà assorbito.

Servite i felafel caldi o freddi su un letto di verdure oppure su del pane tostato accompagnati da verdure e hummus.
#shalom #lericettedishalom
🍽 CUCINA KOSHER: I FALAFEL 🍽 I Falafel sono delle piccole polpette di legumi e spezie tipiche dello streatfood della cucina mediorientale. Può considerarsi un piatto vegano, in quanto i falafel si realizzano senza uova né latte ma utilizzando solo i ceci oppure le fave aromatizzati con diverse spezie, l'aglio e la cipolla. Ingredienti: 400 gr di ceci 1 CIPOLLA 1 mazzetto di PREZZEMOLO 2 SPICCHI DI AGLIO 2 cucchiai di CUMINO 1 cucchiaio di CORIANDOLO IN POLVERE 1L di OLIO DI ARACHIDI FARINA q.b. SALE q.b. PEPE NERO q.b. Preparazione: Lasciare in ammollo i ceci per almeno 24 ore, quindi scolarli. Trasferite in un frullatore i ceci, la cipolla, l'aglio, il prezzemolo, i semi di coriandolo macinati, il cumino, un pizzico di pepe ed il sale. Frullate questi ingredienti per 20 secondi o fino a quando l'impasto risulti liscio ed omogeneo. Lasciate riposare l'impasto in frigorifero per un'ora. Riprendete l'impasto dal frigorifero e modellate delle polpette di medie dimensioni. Nel frattempo, fate scaldare l'olio per fritture fino a quando risulti bollente, quindi friggetevi le polpette per circa 4 minuti. Quando le polpette saranno ben colorite toglietele dall'olio e mettetele su dei fogli di carta assorbente finché l'olio non si sarà assorbito. Servite i felafel caldi o freddi su un letto di verdure oppure su del pane tostato accompagnati da verdure e hummus. #shalom  #lericettedishalom 
Accensione delle candele ore 19:03 - Uscita dello #Shabbat ore 20:04. 
#ShabbatShalom! #candlelighting #comunitàebraicadiroma #comunitaebraica #rome #jewish #jewishtraditions #ebraismo #ebrei #shabbatiscoming
Gerusalemme: tre volte Sacra. Il centro delle religioni monoteistiche per eccellenza! Qui dove, non importa di che fede sei, i pellegrini popolano incessantemente i suoi vicoli, anche quelli più nascosti. Qui dove tutti almeno una volta nella vita arrivano, o vorrebbero arrivare. 
Anche oggi ho avuto il piacere di visitarla, si perché ogni tour qui è una scoperta anche per me, in compagnia di Graziano e Alessandro. 
Alla prossima ragazzi! .
.
.
.
.
#itraveljerusalem #jerusalem #gerusalemme #israele #tourguideisrael #tourguidelife #tripadvisorisrael #jerusalemoldcity #murodelpianto #wailingwall #guidaturisticainisraele #religion #cristianesimo #ebraismo #islamismo #religione
Gerusalemme: tre volte Sacra. Il centro delle religioni monoteistiche per eccellenza! Qui dove, non importa di che fede sei, i pellegrini popolano incessantemente i suoi vicoli, anche quelli più nascosti. Qui dove tutti almeno una volta nella vita arrivano, o vorrebbero arrivare. Anche oggi ho avuto il piacere di visitarla, si perché ogni tour qui è una scoperta anche per me, in compagnia di Graziano e Alessandro. Alla prossima ragazzi! . . . . . #itraveljerusalem  #jerusalem  #gerusalemme  #israele  #tourguideisrael  #tourguidelife  #tripadvisorisrael  #jerusalemoldcity  #murodelpianto  #wailingwall  #guidaturisticainisraele  #religion  #cristianesimo  #ebraismo  #islamismo  #religione 
PRIMAVERA BREVE. VIAGGIO TRA I LABILI CONFINI DI ISRAELE E PALESTINA

C’è un giovane viaggiatore che si avventura nelle terre di Israele e Palestina e ci sono gli ulivi, che lo accompagnano lungo il tragitto. Quelli di cui parla Francesco Migliaccio in “Primavera breve. Viaggio tra i labili confini” sono gli ulivi tra il Mediterraneo e la valle del Giordano, gli stessi da cui si ricava olio biologico da vendere a diverse persone. Il libro è un reportage epistolare che racconta di giorno in giorno riflessioni, immagini e aneddoti dell’autore che vive con una famiglia ebraica di Zippori, città che sorge accanto all’araba Nazareth. Lì fa molte esperienze e scopre che una volta sorgeva un villaggio arabo ormai dimenticato. Con la famiglia trascorre nel Negev i primi giorni di Pesach, rimanendone affascinato: “Ancora una volta non riesco a distinguere un confine netto tra la religione, il retaggio culturale e i riti che tendono unito il gruppo familiare” (…) sento che noi siamo molto deboli con il nostro alberello addobbato una volta all’anno, (…) qui invece intravedo una foresta di pratiche che puoi rinnovare, enciclopedie di rituali da variare di volta in volta.” Il viaggio prosegue verso sud tra Gerusalemme e Ramallah e continua nella Palestina interna dove Francesco incontra coloni che coltivano olive e datteri biologici. Questo libro, nella sua onestà, è l’epitome del viaggiatore che torna a casa con tanti dubbi, molte domande e poche risposte. È un racconto sui confini mobili e sulle identità culturali, nazionali e sociali che di definito hanno poco e che, in comune con l’identità del vicino, hanno tanto.
#shalom
PRIMAVERA BREVE. VIAGGIO TRA I LABILI CONFINI DI ISRAELE E PALESTINA C’è un giovane viaggiatore che si avventura nelle terre di Israele e Palestina e ci sono gli ulivi, che lo accompagnano lungo il tragitto. Quelli di cui parla Francesco Migliaccio in “Primavera breve. Viaggio tra i labili confini” sono gli ulivi tra il Mediterraneo e la valle del Giordano, gli stessi da cui si ricava olio biologico da vendere a diverse persone. Il libro è un reportage epistolare che racconta di giorno in giorno riflessioni, immagini e aneddoti dell’autore che vive con una famiglia ebraica di Zippori, città che sorge accanto all’araba Nazareth. Lì fa molte esperienze e scopre che una volta sorgeva un villaggio arabo ormai dimenticato. Con la famiglia trascorre nel Negev i primi giorni di Pesach, rimanendone affascinato: “Ancora una volta non riesco a distinguere un confine netto tra la religione, il retaggio culturale e i riti che tendono unito il gruppo familiare” (…) sento che noi siamo molto deboli con il nostro alberello addobbato una volta all’anno, (…) qui invece intravedo una foresta di pratiche che puoi rinnovare, enciclopedie di rituali da variare di volta in volta.” Il viaggio prosegue verso sud tra Gerusalemme e Ramallah e continua nella Palestina interna dove Francesco incontra coloni che coltivano olive e datteri biologici. Questo libro, nella sua onestà, è l’epitome del viaggiatore che torna a casa con tanti dubbi, molte domande e poche risposte. È un racconto sui confini mobili e sulle identità culturali, nazionali e sociali che di definito hanno poco e che, in comune con l’identità del vicino, hanno tanto. #shalom 
Se un recipiente ha assorbito un #cibo vietato, e l'assorbimento è avvenuto a caldo (ad esempio mentre si stava cucinando), il recipiente può essere riutilizzabile, immergendolo in acqua bollente. Questa procedura è chiamata Hag'alà. Non tutti i tipi di recipienti però possono essere riutilizzabili attraverso questa procedura (esistono distinzioni in base al materiale del recipiente). Nei casi in cui è possibile fare l'hag'alà, il recipiente non deve essere stato utilizzato per almeno 24 ore. #food #jewishtraditions #jewishheritage#ebrei #ebraismo #kasherut #rome #comunitaebraicadiroma #comunitàebraicadiroma #comunitàebraica #kosherfood
Se un recipiente ha assorbito un #cibo  vietato, e l'assorbimento è avvenuto a caldo (ad esempio mentre si stava cucinando), il recipiente può essere riutilizzabile, immergendolo in acqua bollente. Questa procedura è chiamata Hag'alà. Non tutti i tipi di recipienti però possono essere riutilizzabili attraverso questa procedura (esistono distinzioni in base al materiale del recipiente). Nei casi in cui è possibile fare l'hag'alà, il recipiente non deve essere stato utilizzato per almeno 24 ore. #food  #jewishtraditions  #jewishheritage #ebrei  #ebraismo  #kasherut  #rome  #comunitaebraicadiroma  #comunitàebraicadiroma  #comunitàebraica  #kosherfood 
In un modo o nell'altro, tutti conosciamo la storia di Lucifero, ma pochi sanno i retroscena. Per esempio che il suo vero nome è Helél, che non è un arcangelo ma un serafino, il piú alto coro angelico. Nella tradizione ebraica, non è contemplata l'esistenza degli angeli in quanto entità spirituali a sé, ma come diretta emanazione e volere di Dio. Cosa significa? I nomi ebraici degli angeli sono composti da una radice esplicativa, o verbo, e da una desinenza sempre uguale: "él", ovvero "Dio". Michaél, Raphaél, Gabriél, Azraél, eccetera. I nomi racchiudono un significato, o "verbo" che può significare "il veleno di dio", "potenza di dio", "chi è come dio", eccetera. Da ciò ne viene che l'ebraismo considera gli angeli una manifestazione dell'altissimo attraverso il potere della parola e dei numeri, come ampiamente scritto nei testi della Kabbalah e lo Zohar. Va da sè, che il Tetragrammaton (ovvero il vero nome di dio per esteso) è la fusione dei 72 nomi degli angeli (senza "él"), nome che ne descrive la potenza assoluta nel verbo.
E Lucifero? La sua storia è disseminata in decine e decine di culture da cui ne derivano storie molto antiche. La caduta degli angeli venne narrata dal patriarca Enoch e le sue visioni sono tra le piú vivide, oniriche e spaventose che ci si possa immaginare. Nell'islam è Satan, l'avversario. In altre culture e con altri nomi, Helel è la vera "star", o Stella del mattino ("perchè sei precipitato dal paradiso, stella del mattino, figlio dell'aurora, tu che calpestavi le nazioni?" Isaia, 14,12). Già, ce lo chiediamo un po' tutti, specie i suoi figli, i demoni e i mezzo sangue chiamati Nephilim, ovvero i giganti mezzi umani e mezzi angeli. I primi sono i tentatori per eccellenza (cristianesimo), i secondi sono esseri fisici che hanno dato origine alla leggenda dei giganti ("c'erano i giganti a quell'epoca sulla terra e si unirono alle figlie degli uomini" genesi 6, 1-4). La storia dell'umanità ha origine comune in tutte le tradizioni. Cambiano i nomi e i puntindi vista, ma... Che ci sia un fondo di verità? 👉 Segui i i nostri podcast nel Salotto del Terrore su Spreaker.com - Link nella mia bio.
#demonio #paranormal #nephilim #horror
In un modo o nell'altro, tutti conosciamo la storia di Lucifero, ma pochi sanno i retroscena. Per esempio che il suo vero nome è Helél, che non è un arcangelo ma un serafino, il piú alto coro angelico. Nella tradizione ebraica, non è contemplata l'esistenza degli angeli in quanto entità spirituali a sé, ma come diretta emanazione e volere di Dio. Cosa significa? I nomi ebraici degli angeli sono composti da una radice esplicativa, o verbo, e da una desinenza sempre uguale: "él", ovvero "Dio". Michaél, Raphaél, Gabriél, Azraél, eccetera. I nomi racchiudono un significato, o "verbo" che può significare "il veleno di dio", "potenza di dio", "chi è come dio", eccetera. Da ciò ne viene che l'ebraismo considera gli angeli una manifestazione dell'altissimo attraverso il potere della parola e dei numeri, come ampiamente scritto nei testi della Kabbalah e lo Zohar. Va da sè, che il Tetragrammaton (ovvero il vero nome di dio per esteso) è la fusione dei 72 nomi degli angeli (senza "él"), nome che ne descrive la potenza assoluta nel verbo. E Lucifero? La sua storia è disseminata in decine e decine di culture da cui ne derivano storie molto antiche. La caduta degli angeli venne narrata dal patriarca Enoch e le sue visioni sono tra le piú vivide, oniriche e spaventose che ci si possa immaginare. Nell'islam è Satan, l'avversario. In altre culture e con altri nomi, Helel è la vera "star", o Stella del mattino ("perchè sei precipitato dal paradiso, stella del mattino, figlio dell'aurora, tu che calpestavi le nazioni?" Isaia, 14,12). Già, ce lo chiediamo un po' tutti, specie i suoi figli, i demoni e i mezzo sangue chiamati Nephilim, ovvero i giganti mezzi umani e mezzi angeli. I primi sono i tentatori per eccellenza (cristianesimo), i secondi sono esseri fisici che hanno dato origine alla leggenda dei giganti ("c'erano i giganti a quell'epoca sulla terra e si unirono alle figlie degli uomini" genesi 6, 1-4). La storia dell'umanità ha origine comune in tutte le tradizioni. Cambiano i nomi e i puntindi vista, ma... Che ci sia un fondo di verità? 👉 Segui i i nostri podcast nel Salotto del Terrore su Spreaker.com - Link nella mia bio. #demonio  #paranormal  #nephilim  #horror 
Recensioni muschiate. 
Recensioni asciutte per gente arida.

I mistici di Mile End, Sigal Samuel, Keller.

Bello come la sua copertina e forse ancora di più. 
Sono rimasto incantato dalle vicende della famiglia Mayer, dai coniugi Glasserman, dal giovane nerd Alex Caufin. 
Kabbalah e sistema numerico binario, Torah e Shakespeare, fede nel trascendente e umana comunicazione.
Tanta tanta roba davvero. "Quindi, rimani se vuoi. Intendo qui se lo vuoi. Puoi rimanere". Sarei rimasto ma purtroppo anche i libri belli finiscono.  Cia'. #imisticidimileend
#sigalsamuel #kellereditore #kabbalah #alberodellavita #cuore #sistemabinario #shakespeare #relear #olocausto #ebraismo #canada #limoni #vita #morte #barmitzvah #silenzio #scienza #fede #stazionespaziale
Recensioni muschiate. Recensioni asciutte per gente arida. I mistici di Mile End, Sigal Samuel, Keller. Bello come la sua copertina e forse ancora di più. Sono rimasto incantato dalle vicende della famiglia Mayer, dai coniugi Glasserman, dal giovane nerd Alex Caufin. Kabbalah e sistema numerico binario, Torah e Shakespeare, fede nel trascendente e umana comunicazione. Tanta tanta roba davvero. "Quindi, rimani se vuoi. Intendo qui se lo vuoi. Puoi rimanere". Sarei rimasto ma purtroppo anche i libri belli finiscono. Cia'. #imisticidimileend  #sigalsamuel  #kellereditore  #kabbalah  #alberodellavita  #cuore  #sistemabinario  #shakespeare  #relear  #olocausto  #ebraismo  #canada  #limoni  #vita  #morte  #barmitzvah  #silenzio  #scienza  #fede  #stazionespaziale 
Moses Mendelssohn. Alle origini del dialogo che non sortí #haskalah #mosesmendelssohn #judaica #ecig #emancipazione #dialogoebraicotedesco #ebraismo #ebraismotedesco
Ebrei e destra nel Novecento #vincenzopinto #zeevjabotinsky #lelettere #ebraismo